Conclusa la mostra di Giacomo Balla: un successo di pubblico e critica
Si è conclusa domenica 15 febbraio 2026, dopo quattro mesi di apertura, la mostra “Giacomo Balla. Un universo di luce” al Palazzo del Governatore di Parma. Un progetto espositivo che ha saputo conquistare pubblico e critica.
L’affluenza è stata tale che l’esposizione è stato prorogata di due settimane rispetto alla chiusura originaria, estendendo inoltre gli orari nel fine settimana per far fronte alle lunghe code.
Oltre 60 opere hanno composto un corpus unico, eccezionalmente uscito dai depositi romani per articolarsi in un percorso tematico capace di restituire tutta la complessità e la vitalità dell’universo balliano.
Accanto a turisti e appassionati, significativa è stata la presenza dei più giovani. Il progetto “Balla a colpo d’occhio”, solo nelle ultime due settimane, ha coinvolto centinaia di studenti delle scuole primarie e secondarie, offrendo loro l’opportunità di avvicinarsi gratuitamente al Futurismo e alla ricerca di Balla.
Il successo non si è esaurito nelle sale espositive, ma si è esteso a un ricco palinsesto di incontri e approfondimenti che ha trasformato Parma in un vero laboratorio dedicato al pensiero futurista. Punto di riferimento per il pubblico è stata la conferenza dello storico dell’arte Jacopo Veneziani, capace di fornire strumenti interpretativi preziosi per leggere le opere con maggiore consapevolezza. A questo approccio storico si è affiancata la visione di Riccardo Falcinelli: il graphic designer e saggista ha incantato l’Auditorium Mattioli con l’incontro “La dinamica dello sguardo. Giacomo Balla e il colore in movimento”, offrendo una lettura contemporanea del rapporto tra percezione, forma e colore.
Il Vice Sindaco e Assessore alla Cultura, Lorenzo Lavagetto, ha evidenziato come la mostra sia riuscita a coinvolgere un pubblico ampio e trasversale, dimostrando che l’incontro tra rigore scientifico – come nel caso dello studio e dello svelamento dei retro delle tele – e divulgazione accessibile rappresenta una formula vincente per i grandi eventi culturali della città.
L’eredità lasciata dall’esposizione è significativa: il Palazzo del Governatore si conferma polo d’eccellenza per le grandi retrospettive. Il catalogo, pubblicato da Dario Cimorelli Editore, e i materiali video disponibili sul canale YouTube “Città di Parma” restano come archivio permanente di questa straordinaria esperienza.
Con il sipario che cala su questa retrospettiva, Parma riafferma la propria vocazione di capitale culturale capace di dialogare con la storia e di renderla viva nel presente. Un successo che non si misura soltanto nei numeri, ma nella capacità di aver trasformato un patrimonio custodito nei depositi in un’esperienza condivisa, fissando un nuovo standard per le grandi mostre nazionali.
La mostra è stata realizzata e co-organizzata dal Comune di Parma e dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, con il patrocinio del Ministero della Cultura e il contributo di Fondazione Cariparma e della Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con Solares Fondazione delle Arti. La curatela è di Cesare Biasini Selvaggi e Renata Cristina Mazzantini, con la collaborazione di Elena Gigli e il coordinamento scientifico di Simona Tosini Pizzetti.