Atto di dolore premiato al Festival Voci dell’Anima 2026
Lo spettacolo di e con Riccardo Lanzarone, produzione Solares Fondazione delle Arti – Teatro delle Briciole, riceve tre riconoscimenti alla XXIV edizione del Festival Voci dell’Anima di Rimini.
Un importante riconoscimento per Atto di dolore, lo spettacolo di e con Riccardo Lanzarone, prodotto da Solares Fondazione delle Arti – Teatro delle Briciole, con il sostegno di TRAC – Teatri di Residenza Artistica Contemporanea / Factory Compagnia Transadriatica.
Al termine della XXIV edizione del Festival Voci dell’Anima, che si è svolta al Teatro degli Atti di Rimini dal 21 al 27 settembre 2026, lo spettacolo ha ricevuto tre riconoscimenti: il Premio Emma per la Stampa, il Premio della Critica ex aequo e il Premio dei Tecnici.
La giuria del Premio Emma per la Stampa ha riconosciuto ad Atto di dolore la particolare intensità fisica e vocale dell’interpretazione di Riccardo Lanzarone, insieme alla stratificazione dei codici espressivi, alla scrittura delle luci e all’intreccio tra lingua italiana e lingua siciliana. La motivazione sottolinea inoltre il riferimento visivo alle tormentate figure di Francis Bacon e la capacità dello spettacolo di restituire la vicenda di Leonardo Vitale.
Il Premio della Critica, assegnato ex aequo, ha premiato lo spettacolo per un’interpretazione di grande intensità e consapevolezza, caratterizzata da presenza scenica, profondità espressiva e piena adesione alle esigenze del personaggio. Il Premio dei Tecnici ha invece riconosciuto la capacità di Lanzarone di gestire con efficacia gli aspetti tecnici dell’allestimento, trovando soluzioni semplici ed efficaci.
Per Lanzarone, questi riconoscimenti arrivano a sottolineare il percorso di uno spettacolo nato da un’urgenza profondamente personale e che rappresenta oggi un punto centrale della sua ricerca artistica. “Nei miei lavori ho sempre cercato di trattare temi e personaggi che potessero rimanere nella memoria del pubblico, raccontare storie scomode prendendomi il rischio della scomodità”, racconta l’attore, che in Atto di dolore ha scelto di confrontarsi con una vicenda complessa come quella di Leonardo Vitale.
È proprio nella dimensione scenica che questa ricerca trova la sua forma: “Con ATTO DI DOLORE credo di essere riuscito a creare un’opera che vive veramente sul palco. L’impianto scenico e l’attitudine attoriale che sperimento sento che permettono al pubblico e a me di allontanare il senso di conforto che spesso si prova a teatro e di vivere un’esperienza autentica“.
Un’esperienza che, dopo i tre riconoscimenti ricevuti a Rimini, sembra trovare nuova energia. “Per questa ragione ringrazio la giuria del Festival Voci dell’Anima di Rimini che ha premiato lo spettacolo con tre riconoscimenti, il Premio della Stampa, il Premio della Critica e il Premio dei Tecnici. ATTO DI DOLORE sta avendo un bellissimo cammino, questi premi ci danno ancora più forza per continuare a camminare in questa direzione“, conclude Lanzarone.
La storia di Leonardo Vitale
Atto di dolore racconta la vicenda di Leonardo Vitale, cresciuto all’interno di una famiglia affiliata a Cosa Nostra. Il 29 marzo 1973 Vitale si presentò spontaneamente alla Questura di Palermo, dichiarando di voler iniziare una nuova vita e autoaccusandosi di diversi reati.
Le sue dichiarazioni portarono alla luce informazioni sull’organizzazione mafiosa, sui suoi rituali e sulla cosiddetta “Commissione”, coinvolgendo alcuni dei più importanti esponenti di Cosa Nostra. Per questo Vitale è ricordato come il primo collaboratore di giustizia di mafia.
Attraverso il corpo, la voce, la musica originale di Valerio Daniele e un impianto scenico fortemente evocativo, lo spettacolo porta in scena la sua storia, interrogando il rapporto tra verità, memoria, fede e giustizia.
Atto di dolore si inserisce così in un percorso di ricerca teatrale che sceglie di confrontarsi con una storia difficile e ancora profondamente significativa, trasformando la vicenda di Leonardo Vitale in un’esperienza scenica intensa e autentica.