Al via la mostra “LEI. Ritratti di donne, da Van Gogh a Modigliani e oltre”
Giovedì 1° ottobre 2026, presso il Palazzo del Governatore di Parma, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della mostra “LEI. Ritratti di donne, da Van Gogh a Modigliani e oltre”, che aprirà ufficialmente al pubblico oggi, venerdì 2 ottobre e sarà visitabile fino all’8 marzo 2027.
Secondo capitolo della collaborazione tra il Comune di Parma e la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, la mostra è stata prodotta con il contributo di Solares Fondazione delle Arti e il sostegno di Fondazione Cariparma e Regione Emilia-Romagna.
Alla conferenza stampa hanno preso parte i due curatori della mostra, Renata Cristina Mazzantini (direttrice della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea) e Cesare Biasini Selvaggi; il Vicesindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Parma Lorenzo Lavagetto, ed Elena Saccenti, Vicepresidente di Fondazione Cariparma.
La mostra in programma è costituita da oltre 60 opere allestite in 13 sale che hanno per oggetto la rappresentazione della figura femminile lungo più di due secoli di storia. Tra le opere presenti: alcune di recente acquisizione (a partire da Nu Debout, il pastello del 1906 ca. di Pablo Picasso donato lo scorso anno dalla Cy Twombly Foundation); alcune protagoniste piuttosto celebri, tra cui la Signora Ginoux di Vincent Van Gogh, la marchesa Luisa Casati di Giovanni Boldini, Carminella dipinta da Antonio Mancini, Hanka Zborowska di Amedeo Modigliani; numerosi ritratti di artiste che indagano figure di donne e ne interpretano la complessità, come nel caso di Antonietta Raphaël Mafai, Dora Maar, Francesca Woodman, Vanessa Beecroft e Marinella Senatore.
Una collezione composta da un’incredibile varietà di dipinti, sculture, fotografie ed arazzi, volta ad offrire una sorprendente rassegna di sguardi tra figure reali e ideali dell’universo femminile. Una mostra, questa, il cui percorso espositivo è arricchito da interventi contemporanei pensati in dialogo con le opere e con gli spazi della mostra, tra cui quelli della poetessa Olympia; oltre che da installazioni di elementi scenografici, come gli specchi, che creano nuove interessanti possibilità di relazione tra il pubblico e le opere.
L’esposizione si articola in varie sezioni tematiche, tra cui nello specifico una dedicata alla ricerca in Italia tra le due guerre mondiali, una complessa fase di transizione in cui tuttavia la figura femminile acquista sempre più una maggiore autonomia e incisività sulla scena artistica. Inoltre, la mostra testimonia il susseguirsi delle varie tendenze artistiche del periodo, dalla Metafisica al Realismo magico e al Novecento italiano, mostrando anche il progressivo superamento degli stereotipi femminili imposti dalla cultura e dalla propaganda del regime fascista.
Scopo della mostra è dare testimonianza dell’interesse, dibattito e ispirazione che la figura femminile ha saputo catturare nelle arti visive nel corso del tempo. Infatti, essa è stata un vero e proprio motore della creatività umana tra XIX e XX secolo, accompagnando il passaggio alla modernità. Inoltre, si propone di contribuire ad abbattere le disuguaglianze e gli stereotipi di genere, di educare allo sguardo: quello degli artisti sulle donne, quello delle donne su se stesse e sulle altre donne, e quello in generale degli uomini sulle donne. Un percorso, quindi, nel quale la storia dell’arte diventa una storia di autodeterminazione e riappropriazione del corpo, contribuendo così alla definizione di una nuova identità femminile.
Significativa poi la scelta di presentare tale mostra nel 2026, in occasione dell’80° anniversario del voto alle donne in Italia. Una scelta volta a utilizzare le opere in esposizione per misurare le trasformazioni del modo in cui la donna nel corso del tempo è stata osservata, immaginata e rappresentata. Come afferma Renata Cristina Mazzantini stessa, infatti, «La GNAMC propone a Parma una straordinaria selezione di ritratti femminili, con diversi capolavori, per celebrare l’ottantesimo anniversario del voto alle donne. Si conferma, in questo modo, il concreto impegno nel progetto Museo migrante, ideato proprio per diffondere la conoscenza della propria collezione in Italia e all’estero. La mostra, inoltre, offre l’occasione per perfezionare e aggiornare gli studi sulla collezione, anche alla luce di alcune importanti nuove acquisizioni promosse recentemente in vista della mostra, secondo una visione dinamica del patrimonio culturale che mira ad arricchirlo costantemente».
Orari di apertura:
Mercoledì, giovedì, sabato, domenica e festivi: 10.00 – 19.00 (ultimo ingresso alle 18.00)
Venerdì: 10.00 – 22.00 (ultimo ingresso alle 21.00)
Chiuso lunedì e martedì, 25 dicembre e 1° gennaio
Aperture straordinarie:
martedì 8 dicembre dalle 10:00 alle 19:00, giovedì 31 dicembre dalle 10:00 alle 15:00, lunedì 8 marzo dalle 10:00 alle 19:00
Biglietteria:
Intero: € 12,00
Ridotto: € 8,00 (over 65, under 16, insegnanti in attività, docenti universitari, residenti del Comune di Parma, gruppi di minimo 10 persone con prenotazione obbligatoria, possessori tessera ARCI, coloro che raggiungono la mostra con mezzi sostenibili – bus, treno, car e bike sharing – presentandone documentazione)
Ridotto convenzionati: € 5,00 (convenzionati, studenti universitari, volontari Auser e Volontari Mi Impegno a Parma)
Gratuito: giovani fino ai 25 anni (il venerdì dalle 19 alle 22), bambini fino ai 6 anni, persone con disabilità e accompagnatore, guide turistiche abilitate, giornalisti iscritti all’Ordine, dipendenti del Comune di Parma, accompagnatori turistici, possessori di tessera ICOM, Forze dell’Ordine e Militari e altre categorie.
Catalogo mostra: € 34,00
Scuole e attività didattica – prenotazione obbligatoria a info.cultura@comune.parma.it – € 2,00 a studente
Gruppi di almeno 10 persone prenotazione obbligatoria a info.cultura@comune.parma.it – € 8,00 a persona
Prenotazione visite guidate a booking@parmawelcome.it

