Teatro delle Briciole
Informazioni
Teatro al Parco
Pianta
Biglietteria
Contatti
Come raggiungerci
Parco Ducale 1,
43100 Parma (IT)
AGENDA
TEATRO, LE PRODUZIONI 2021/2022
Sono otto le nuove creazioni in catalogo, tra produzioni e coproduzioni, firmate da Maurizio Berc...
Appuntamenti in agenda (4)
RASSEGNE E FESTIVAL
Dal 1 Ottobre al 19 Dicembre
STAGIONE OTTOBRE - DICEMBRE 2021
Teatro di figura, circo, prosa, danza. La nuova stagione del Teatro delle Briciole unisce con n...
Tutte le rassegne e festival (1)
CAPPUCCETTO ROSSO DEBUTTA IN FRANCIA
La produzione del Teatro delle Briciole diretta da Manuela Capece e Davide Doro va in scena a Thonons-les-Bains
Altre Lingue:     
Importante debutto europeo per Cappuccetto rosso, produzione del Teatro delle Briciole diretta da Manuela Capece e Davide Doro che va in scena in Francia, al Théâtre Maurice Novarina di Thonons-les-Bains, il 15 e il 16 novembre.
Lo spettacolo, tradotto e recitato in francese, è intepretato da Agnese Scotti e Claudio Guain, è tratto dalla versione di Charles Perrault. «La fiaba di Perrault termina così, senza una soluzione o una redenzione, ma con una morale», spiegano gli autori, «Italo Calvino parla del Cappuccetto Rosso di Perrault definendola più che una fiaba, una specie di gioco recitativo per “far paura” ai bambini piccoli e dunque per insegnar loro a difendersi dalla paura. E’ proprio in questo concetto che troviamo l’urgenza di raccontare questa storia. Il sacrificio di Cappuccetto Rosso permette, al bambino che ascolta, l’approccio al simbolico del limite, indispensabile nella formazione, oggi più che mai. In questa storia non c’è un divieto, al contrario c’è un compito da rispettare, un terribile cammino da compiere, addentrarsi nel bosco per arrivare alla casa della nonna. Ed è proprio la mamma a mandare Cappuccetto Rosso dentro il bosco, è l’adulto che con coraggio e responsabilità chiede al bambino di compiere un percorso di formazione. Il problema che contraddistingue il nostro tempo consiste nel come riuscire a preservare la funzione educativa di fronte ad una crisi sempre più radicale e generalizzata del discorso educativo. Come ci può essere educazione, e dunque formazione, se l’imperativo è l’assenza del limite e del pericolo? Come si può introdurre la funzione educativa del limite, che dia un senso anche alla rinuncia, se tutto tende a sospingere verso l’apologia cinica dell’appagamento immediato?»

Altri
Dal 23 al 24 Ottobre
GUIGNOL ET MAMA SWING
Tout public da 3 anni. Creato a Lione due secoli fa, op...
Vedi
Dal 30 Ottobre al 31
BOUGER LES LIGNES - HISTOIRES DE CA...
La celebre Compagnie de L`Oiseau-Mouche a Parma, Strume...
Vedi
6 Novembre
L`INGANNO
Nuovi spettacoli programmati
Vedi
7 Novembre
LA GALLINELLA E IL CHICCO DI GRANO
Nuovi spettacoli programmati
Vedi
Dal 13 al 14 Novembre
SOUVENIR
Vedi
21 Novembre
LULU`
Vedi
Dal 27 al 28 Novembre
SAPORE DI SALE
Odissea di una sardina
Vedi
27 Novembre
SIMPOSIO DEL SILENZIO
Nuovi spettacoli programmati
Vedi
4 Dicembre
ANTICHI MAESTRI
Vedi
11 Dicembre
AU DE-LA DU MUR
Vedi
12 Dicembre
SONIA E ALFREDO
Vedi
Dal 17 Dicembre al 18 Dicembre
THE BARNARD LOOP
Vedi
19 Dicembre
NASO D`ARGENTO
Vedi