Cinema
Informazioni
Cinema Edison
Pianta
Biglietteria
Contatti
Come raggiungerci
Largo Otto Marzo, 9/a
43100 Parma (IT)
18 Aprile - 21:15 h.
CINEMA EDISON D'ESSAI
17 RAGAZZE
Arriva anche a Parma il film francese che racconta di un gruppo di adolescenti che decidono di rimanere incinte tutte insieme
Altre Lingue:     
venerdì 13 aprile, ore 21.15
sabato 14 aprile, ore 20 e 22
domenica 15 aprile, ore 19 e 21.15
lunedì 16 aprile riposo
martedì 17 aprile altra programmazione
mercoledì 18 aprile ore 21.15

17 RAGAZZE
(Drammatico, durata 90 min. - Francia 2011, V.M. 14 anni)
Un film di Delphine Coulin, Muriel Coulin.
Con Louise Grinberg, Juliette Darche, Roxane Duran, Esther Garrel, Yara Pilartz.

Ispirato a una storia realmente accaduta, il film si svolge in una piccola città francese sull`Atlantico, diciassette ragazze dello stesso liceo prendono una decisione eclatante: rimanere incinte tutte insieme, nell`arco di poche settimane. Quello che sembra un gioco provocatorio si rivelerà un gesto d`amore e di ribellione, una scelta di libertà capace di andare oltre ogni pregiudizio.

La regista francese Muriel Coulin ha trovato"ingiustificato" il divieto ai 14 anni posto dalla censura italiana al suo film "17 ragazze": "Mi sorprende che questo succeda in un Paese dove l`ex presidente del Consiglio allietava le sue serate con una minorenne" ha affermato. Il divieto è stato posto per "pericolo di emulazione" di comportamenti trasgressivi, come il fumo e la guida spericolata in "condizioni di salute particolari", ma la Coulin ha spiegato: "Abbiamo mostrato il film in 20 Paesi, dall`India agli Usa, e non abbiamo mai avuto problemi: gli adolescenti hanno discusso e avuto reazioni costruttive ovunque".

L`idea del film nasce da una storia realmente successa in una cittadina del Massachusetts, che le sorelle Delphine e Muriel Coulin hanno deciso di trasporre a Lorient, città francese che viveva grazie all`industria del pesce e oggi è avvolta dalla crisi: "In questo fatto di cronaca ci ha interessato l`atto di ribellione e l`utopia collettiva delle ragazze, che non accettano il futuro che gli viene prospettato" ha spiegato la regista. In Francia il film è stato accusato di "apologia della gravidanza collettiva", ma Coulin ha commentato: "Il messaggio del film è chiaro: la gravidanza è un fatto individuale, è folle pensarla diversamente. A noi interessava solo raccontare delle ragazze che, in Usa come in Francia, non si accontentano del futuro che le aspetta".