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Prodotto dalla collaborazione tra Solares e Indigo Film con il Comune, la Provincia e l`Ausl di Parma, il primo lungomnetraggio del giovane regista Mateo Zoni era stato presentato in concorso al Torino Film Festival
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Parma, 22 febbraio 2012 - Debutta alla Cineteca nazionale di Bologna «Ulidi piccola mia», il film del giovane regista parmigiano Mateo Zoni frutto della sinergia di più realtà private e pubbliche del nostro territorio, da Solares Fondazione delle Arti, che coproduce il film insieme a Indigo, alla collaborazione di Comune, Provincia e Ausl di Parma.
La pellicola, in concorso in novembre all’ultimo Torino Film Festival, verrà introdotta dal regista e proiettata il 23 febbraio alle 20.15 al Cinema Lumière di Bologna nell’ambito del festival «Visioni di cinema».

Interpretato da Paola Pugnetti, Giada Meraglia, Marcella Diena, fotografato da Alessandro Chiodo, musiche di Piernicola Di Muro, il film è liberamente tratto dal libro “Fuga dalla follia - Viaggio attraverso la Legge Basaglia” di Maria Zirilli (MUP Editore).
Paola Pugnetti, figlia di un anziano contadino emiliano e di una donna marocchina, soffre di bulimia e ha crisi di violenza e di autolesionismo. Per cercare di vincere il suo disagio psichico ha trascorso quattro anni in comunità e sarebbe pronta a tornare a casa, ma la vita in famiglia non è facile. Paola ha fatto la scelta, che si rivelerà per lei molto positiva, di rendere pubblico il suo dramma e mostra coraggiosamente alla macchina da presa le sue quotidiane difficoltà e debolezze. Il risultato è un film-documentario,  realizzato con mano delicata, ma a tratti anche molto crudo. Emergono con forza le figure di Paola e delle sue compagne di comunità, Giada e Marcella, mentre vengono lasciate volutamente nell`ombra quelle degli educatori.

<L’idea del film �" racconta Mateo Zoni -  è nata da uno spettacolo teatrale che non ho visto, ma che mi è stato raccontato. Nella pièce, Paola, la giovane protagonista del mio film, canta una poesia di Mariangela Gualtieri: “Giuro che io salverò la delicatezza mia”. Quando me l’hanno presentata, mi ha coinvolto subito quel suo sguardo attraente nel quale è bello perdersi.
Ulidi piccola mia è un film sulla delicatezza, che penso sia in assoluto il sentimento più trasgressivo. Il più scandaloso e forse il più rivoluzionario.  Per questo vorrei che le immagini avessero sul pubblico un effetto quasi fisico: come una stretta confortante, un’energia sprigionata che fosse coraggio>.

Mateo Zoni ha diretto nel 2001 il documentario Fassbinder: dritto al cuore di Alexanderplatz, prodotto e trasmesso da RaiSat Cinema, seguito, tre anni dopo, da Rashomon o della verità, un documentario commissionato dal Centro Cultural de Belém, legato alla messa in scena della pièce teatrale Rashomon di Ryūnosuke Akutagawa, allestita da una compagnia di contadini in un villaggio rurale portoghese. Ha quindi realizzato Hanna Schygulla vede Hanna Schygulla, un’intervista in cui la grande attrice, vera e propria musa ispiratrice di Rainer Werner Fassbinder con cui ha realizzato oltre venti film, riflette sulla sua vita e carriera. Nel 2007 ha diretto il cortometraggio Quando arrivano le vacanze, prodotto da Solares Fondazione delle Arti. Ulidi piccola mia è il suo primo lungometraggio.