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8 Ottobre - 18:00 h.
CINEMA EDISON D'ESSAI
ALICE GUARESCHI
Solares ha presentato un`opera video e un`installazione dell`artista parmigiana Alice Guareschi. L`installazione è visibile fino al 20 novembre
Altre Lingue:     
GIORNATA DEL CONTEMPORANEO

INCONTRO CON ALICE GUARESCHI
(UN FILM, UNA MICRORASSEGNA E ALTRI LAVORI)
Galleria delle Colonne e Cinema Edison d’essai
8 ottobre, ore 18

ingresso gratuito

organizzazione
Solares Fondazione delle Arti
in collaborazione con Associazione culturale Alberto Grifi

In occasione della Giornata del Contemporaneo, promossa dall’Associazione Musei d’arte contemporanea italiani, sabato 8 ottobre alle ore 18 Solares Fondazione delle Arti in collaborazione con l`Associazione  Culturale Alberto Grifi, ha presentato negli spazi contigui del Cinema Edison d’essai e della Galleria delle Colonne di Parma alcune opere di Alice Guareschi, giovane artista nata a Parma ma milanese d`adozione che si è fatta ampiamente notare nel panorama dell’arte contemporanea partecipando a importanti mostre e rassegne italiane e internazionali. Un ritorno a Parma, il suo, che è anche l’occasione per conoscere meglio il suo lavoro.

Un’installazione inedita, composta da una scritta al neon pensata per accogliere gli spettatori del Cinema Edison, e da una fotografia, entrambe collocate nella Galleria delle Colonne, sono la “cornice” di una maratona di opere video dedicata alla figura di Alberto Grifi (1938-2007), uno dei più importanti esponenti del cinema sperimentale italiano. Un viaggio che inizia con una serie di film dello stesso Grifi e che termina con Autobiografia di una casa, video diretto da Alice Guareschi  che racconta l’incontro con il grande cineasta ma anche con Giordano Falzoni, pittore e poeta post-surrealista nonché protagonista e complice di molti film di Grifi.

L`installazione resterà alla Galleria delle Colonne fino al 20 novembre, è sarà visibile negli orari di apertura del Cinema Edison d`essai.

Alice Guareschi è nata a Parma nel 1976. Laureata in filosofia all’Università di Bologna, nel 2005 è stata artista in residenza al Pavillon del Palais de Tokyo a Parigi. Nel 2008 ha vinto la Borsa per la Giovane Arte Italiana degli Amici del Castello di Rivoli Museo di Arte Contemporanea. Ha partecipato a mostre collettive e rassegne video in Italia e all’estero, tra cui Exit e Visioni in viaggio alla Fondazione Rebaudengo a Torino, Wanderers all’Impakt Festival di Utrecht, The Final Cut al Palais de Tokyo di Parigi, Aperto per lavori in corso al Pac di Milano, la XV Quadriennale al Palazzo delle Esposizioni di Roma, Disarming Matter al Dunkers Kulturhus di Helsingborg, The Berlin Box alla Kunsthalle Andratx di Mallorca, S-N-W-O alla Drei Galerie di Colonia, Il Belpaese Dell`Arte alla Gamec di Bergamo. Tra le sue principali mostre personali: Galleria Alessandro De March (Milano), Galleria Sonia Rosso (Torino), Centre Culturel Français (Milano), Castello di Rivoli (Torino), Centro Arti Visive Pescheria (Pesaro). Vive e lavora a Milano.



PROGRAMMA

Introduzione dell`evento, con la partecipazione di Alice Guareschi

A seguire proiezione dei video:

Alice Guareschi, Autobiografia di una casa  (50’ colore 2002)
Come seguendo le linee di una strana geometria, l’incontro con il cineasta Alberto Grifi e, nel suo racconto, con Giordano Falzoni, pittore e poeta post-surrealista nonché protagonista e complice di svariati suoi film, che l’autrice ha scoperto aver avuto per anni come vicino di pianerottolo, senza sapere chi fosse.

Il video Autobiografia di una casa di Alice Guareschi nasce dalla lettura di un quotidiano che pubblica una pagina dedicata a Giordano Falzoni, artista surrealista, nonché attore e intellettuale a tutto tondo, in occasione della sua scomparsa. Senza averlo conosciuto in vita, Alice scopre che quella persona e il suo mondo abitavano sul suo stesso pianerottolo. Parte da questa curiosa coincidenza un viaggio alla ricerca delle tracce di Giordano Falzoni, realizzato con la complicità di un altro sguardo libero del cinema italiano come Alberto Grifi che proprio a Falzoni aveva dedicato un suo film (Il grande freddo). Lontano da qualunque desiderio di ricostruzione filologica, questo lavoro parla di relazioni e reazioni a catena. Un percorso che prende origine da un territorio ignoto eppure vicinissimo che progressivamente entra a far parte del proprio immaginario.  Emanuela De Cecco


(intervallo )

Alberto Grifi, Transfert per camera verso Virulentia.  (22`, 1966/67)
Con: Ermanno Agatti, Aldo Braibanti, Lou Castel, Cale Cogik, Sergio Doria, Vittorio Gelmetti, Alberto Grifi, Lidija Yuravic, Anita Masini, Gianni Proiettis, Isabel Ruth, Gioacchino Saitto, Dominot Schreiber, Massimo Sarchielli, Patrizia Vicinelli. Voce fuori campo: Alessandra Vanzi.
Virulentia era prima di tutto un luogo di sperimentazione teatrale e insieme una proposta di uscita dal teatro, messo in moto da Aldo Braibanti, un “luogo” dove, attraverso le singole esperienze reali che gli attori portavano con sé sulla scena, si incastravano vita, ricerca, poesia, amore. La macchina da presa si è avvicinata a questo rito collettivo psicodammatico nel tentativo di “reinventare” la storia dello sguardo, l’evoluzione biologica dell’occhio che, dalle acque primordiali, come da quelle amniotiche, si affaccia sulla terraferma; rivivendo insieme agli attori l’evoluzione che la specie ha vissuto e tentando di rendere visibile come il passato dei nostri progenitori animali (quello che Ferenczi chiamava onto-filogenesi) sia presente nei nostri sogni e nei nostri comportamenti quotidiani.

Alberto Grifi, L`occhio è per così dire l`evoluzione biologica di una lagrima  
(35mm muto con testo letto dallo speaker, poi trasferito in beta SP, 18`, 1965/67,)
Insieme a documenti girati da Grifi ad Auschwitz, si vede Monica Vitti che cerca di piangere, scarto del "Deserto rosso" di Michelangelo Antonioni, mentre lo speaker (Carlo Silvestro) legge un documento sulle violenze subìte nel `69 da un gruppo di detenuti durante una tradotta carceraria e nel penitenziario di Mamone in Sardegna.

Alberto Grifi , Lia  (26`, 1977)
Lungo piano sequenza che registra l’intervento di Lia, giovane studentessa di psicologia, durante il “controconvegno”, tenutosi nel 1977 nella Fabbrica della Comunicazione in Brera, Milano, e organizzato in contrapposizione con il convegno di antipsichiatria curato da Armando Vermiglione.

Alberto Grifi, Il grande freddo  (20`, 1970)
Un film sulla pittura e la sua negazione. Giordano Falzoni alle prese con la Bella Addormentata. È una sfida. Riuscirà l’arte, libera dai musei e dalle accademie, a restituire alla bambina stuprata e abbandonata sulla neve il desiderio di vivere? Giordano, Principe Azzurro carico di schiacciafarfalle e giochi ottici rotanti, arranca affondando nella neve e…ma la creatività rivoluzionaria non è quella che fa cantare l’uccello in gabbia: è quella per la quale l’uccello prigioniero la gabbia la rompe!


Al termine delle proiezioni, Alice Guareschi ha incontrato il pubblico