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3 Maggio - 21:15 h.
CINEMA EDISON D'ESSAI
IL SUONO INSTABILE DELLA LIBERTA`
Il sogno realizzato di un`orchestra democratica raccontato in un documentario. Il regista Gianpaolo Gelati ne parla col pubblico e con Roberto Bonati, compositore e direttore del Festival Parma Jazz Frontiere
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IL SUONO INSTABILE DELLA LIBERTA

di Marco Bergamaschi e Gianpaolo Gelati
Una Produzione FILMALBATROS
in collaborazione con HOBO FILM
www.ilsuonoinstabile.it
www.youtube.com/ilsuonoInstabile
Pagina Facebook: Il Suono Instabile della Libertà
63’, Italia
Musicisti Daniele Cavallanti sassofono tenore e baritono
Eugenio Colombo sassofono alto e soprano, flauto
Paolo Damiani - violoncello, contrabbasso
Alberto Mandarini  tromba
Martin Mayers corno francese
Guido Mazzon  tromba
Pino Minafra  tromba, flicorno, megafono
Umberto Petrin - pianoforte
Bruno Tommaso  contrabbasso
Tiziano Tononi batteria e percussioni
Sebi Tramontana trombone
Gianluigi Trovesi sassofono alto piccolo, clarinetto alto e basso
Emanuele Parrini  violino
Critici Francesco Martinelli
Nod Knowles
Riccardo Bergerone

E’ la più grande orchestra jazz “democratica” del mondo e non avrebbe potuto essere altrimenti, viste le tante personalità che racchiude: diciotto musicisti fra i più creativi ed eterodossi che la scena italiana del Jazz abbia mai espresso.

E’ l’Italian Instabile Orchestra, protagonista del documentario <Il suono instabile della Libertà> di Marco Bergamaschi e Gianpaolo Gelati, in programma al Cinema Edison d’essai il 3 maggio alle 21.15. Oltre alla proiezione del film si terrà un incontro del regista Gianpaolo Gelati con il pubblico, condotto da Roberto Bonati, compositore e direttore artistico del Festival Parma Jazz Frontiere.

<Il suono Instabile della Libertà> è un road movie di un’ideale tournée della band tra Istanbul e Londra. Lo spettatore compie un viaggio attraverso interviste, prove, esibizioni e stralci di vita quotidiana dell’Orchestra alla scoperta di questa straordinaria e particolare formazione, unica al mondo. Un documentario fuori dagli schemi, così come la band: diciotto musicisti tra i più significativi per quanto riguarda il panorama del jazz creativo degli ultimi 30 anni, nessun direttore, una gestione corale e democratica del gruppo. Tutto questo si concretizza sul palcoscenico in un perenne incontro/scontro alla ricerca di un equilibrio musicale che rappresenti tutti i musicisti e nessuno in particolare, creando un sound vitale e imprevedibile ma soprattutto originale.
 
Il documentario, prodotto da Filmalbatros e Hobofilm, parla di musica, di amore per l’arte, di ricerca del suono e, soprattutto, di democrazia. Esempio unico nella storia per ampiezza dell’organico e durata del progetto, l’Italian Instabile Orchestra nasce nel 1990 nell’ambito dell’Europa Jazz Festival di Noci come esperimento destinato a vivere solo per poche esibizioni e diventa nel corso degli anni l’esperienza di maggior peso e successo del jazz italiano nel mondo, con all’attivo nove dischi: l’ultimo,“Totally Gone”, prodotto da Rai Trade è in uscita insieme al film. Questo doppio evento celebra altresì il ventennale dell’Orchestra.
 
Fra gli esponenti che in diversi momenti hanno preso parte a questa straordinaria avventura, ci sono le voci più originali e creative della scena italiana: oltre al fondatore Pino Minafra, il duo milanese Nexus (Daniele Cavallanti e Tiziano Tononi), musicisti come Giovanni Maier, Trovesi, Damiani e Schiaffini, Bruno Tommaso, Giorgio Gaslini, Enrico Rava, Actis Dato, Eugenio Colombo e giovani leve come Emanuele Parrini oltre a Mario Schiano, scomparso di recente, a cui il film è dedicato.

Biglietti: 6 euro. Informazioni tel 0521 964803 begin_of_the_skype_highlighting            0521 964803      end_of_the_skype_highlighting, www.solaresdellearti.it/cinema