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IL MISANTROPO
Massimo capolavoro di Molière, riletto dal regista Tonio De Nitto come un quadro perfetto del momento che stiamo vivendo, delle disillusioni verso un mondo dove la soluzione è sempre nel compromesso e spesso nella totale evasione dalla legalità, dove la menzogna trova strade più facili e tollerabili della verità.
Altre Lingue:     
1 FEBBRAIO, ORE 21

IL MISANTROPO
di Molière

traduzione e adattamento di Francesco Niccolini
regia di Tonio De Nitto
con 
Sara Bevilacqua, Dario Cadei, Ilaria Carlucci, Ippolito Chiarello,  
Angela De Gaetano, Franco Ferrante,  Luca Pastore, Fabio Tinella 
Assistente alla regia Daniele Guarini
Scene Porziana Catalano e Iole Cilento
Costruzioni Damiano Pastoressa
Un ringraziamento speciale e Angelo Linzalata
Costumi Lapi Lou
Luci Davide Arsenio
Musiche originali Paolo Coletta
produzione 
Factory compagnia transadriatica 
Accademia perduta/Romagna teatri 

Si ringraziano
Comune di Lecce, Comune di Mesagne, Comune di Novoli 

Dopo le esplorazioni shakespeariane, mi avvicino a Molière e provo a raccontare la società in cui viviamo che stranamente non sembra molto diversa da allora. Il Misantropo, quanto mai attuale, è un testo che dopo tanta civetteria, convenzioni e barocchismi dorati, arriva stretto come un nodo alla gola: sembra un quadro perfetto del momento che stiamo vivendo, nella disillusione verso un mondo non meritocratico, dove la soluzione è sempre nel compromesso e spesso nella totale evasione dalla legalità, dove la menzogna trova strade più facili e tollerabili della verità.
Sentirsi un extraterrestre perché non allineato, uno stupido perché onesto, un reietto perché non interessato al clamore del mondo, un algido, un cinico, un fissato, un inquieto, l’attore di un vecchio teatrino démodé.
 
Alceste non respinge ma è respinto da una società in cui non si riconosce, da un amore incapace di scegliere, da processi in cui è chiamato in ballo senza alcun motivo, non uno contro tutti, ma tutti contro uno.
Proseguo con Il Misantropo il mio personale racconto degli ultimi, siano essi bisbetici, anatroccoli o misantropi appunto: lo faccio con la compagnia d’attori con cui in questi anni abbiamo costruito assieme un percorso, con generosità, talento, rigore, utopie, disillusioni.
 
Tonio De Nitto

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