Teatro delle Briciole
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STATI TEATRALI
Laboratori di pratica teatrale a cura di Elisa Cuppini e Savino Paparella
25 Gennaio - 21:00 h.
TEATRO AL PARCO
INFERNO
La poesia di Dante come ricerca di voce e suono negli esercizi di Chiara Guidi e Francesco Guerri
Altre Lingue:     

25 gennaio ore 21

Chiara Guidi/ Francesco Guerri
INFERNO 
Esercizi per voce e violoncello
sulla Divina Commedia di Dante 

Canto I: Proemio
Canto III: Antinferno
Canto V, Cerchio II: Paolo e Francesca
Canto XII, Cerchio VII: Flegetonte
Canto XXVI, Cerchio VIII: Ulisse

Voce Chiara Guidi
Violoncello Francesco Guerri
Cura del suono Andrea Scardovi
Cura Stefania Lora,  Elena de Pascale 
Produzione Societas 
Durata 80’ circa

Le parole di Dante suonano ancora prima di farsi capire. Non hanno bisogno del suono della voce, né, tantomeno, di un violoncello.
Ogni suono che le accompagna è perdente, perché sui versi di Dante, non si  possono scrivere partiture.
Eppure tra la voce e Dante si crea, sempre, uno spazio. 
Lì, allora, abbiamo deciso di fare esercizio per mettere alla prova il violoncello e la voce umana.
Per trasformarli
Uno dopo l’altro, i canti, li attraverseremo tutti e passo dopo passo 
saranno la nostra scuola. 
Ci occorre tempo
Chiara Guidi

Esercizi per voce e violoncello sulla Divina Commedia, un lungo titolo, a significare l’approccio sobrio e infinito dell’esercizio, dello stare attorno a un oggetto così sfaccettato e millesimale di una mappa immensa. La circolarità come pratica della conoscenza e dell’avvicinamento, nella consapevolezza che il circolo non ha termine e dunque spinge a ricompiere il giro della conoscenza. La essenzialità scenografica dello spettacolo serve a rendere gigantesca la voce. Le parole di Dante si stagliano in una perfetta auto-sufficienza, e il loro scaturire dallo sfondo porta alla luce la prerogativa della poesia di accomunare

Chiara Guidi, fondatrice con Romeo e Claudia Castellucci della Socìetas Raffaello Sanzio, sviluppa una personale ricerca sulla voce come chiave drammaturgica nel dischiudere suono e senso di un testo, ma anche come corpo, azione, disegno, rivolgendo la propria tecnica vocale sia a produzioni per un pubblico adulto, sia elaborando una specifica concezione di teatro legato all’infanzia. La Socìetas in un percorso ormai trentennale ha realizzato spettacoli presentati nei principali festival e teatri internazionali di tutti i continenti, nei quali Chiara Guidi ha esplorato la dimensione sonora della scena, in collaborazione con il compositore americano Scott Gibbons in opere come Il Combattimento, su musiche di Claudio Monteverdi, fino al ciclo della Tragedia Endogonidia (2002-2004) nelle maggiori capitali europee.
La voce è per Chiara Guidi una materia da conoscere e plasmare, ma anche un veicolo che porta la parola a vivere al di là del significato. È la messa in atto di una visione che non si appoggia sul significato, ma sul suono e che in questo levare riporta il teatro alla propria origine. Da qui l’idea di infanzia del teatro e il rivolgersi ai bambini come fonti originarie, costruendo intorno ad essi, senza mediazioni, le condizioni fondamentali per lo sviluppo di un immaginario profondo.
Accanto alle produzioni, Chiara Guidi nel 2009 ha diretto il festival Santarcangelo dei Teatri, e dal 2008 assumendo la musica come paradigma dirige Màntica, un programma di teatro e musica al Teatro Comandini di Cesena. Nel 2011 inaugura Puerilia, festival di puericultura teatrale. Fra le opere recenti lo spettacolo Poco lontano da qui con Ermanna Montanari, e La Bambina dei Fiammiferi per un pubblico di adulti e bambini con il pianista Fabrizio Ottaviucci, con il quale crea nel 2013 il monologo Tifone da Joseph Conrad. Nel 2013 ottiene il Premio al Maestro - Premio Nico Garrone, e il Premio Speciale UBU per i festival Màntica e Puerilia. Nel 2014 produce presso Campbelltown Arts Center, in Australia, lo spettacolo per l`infanzia Jack and the beanstalk, in collaborazione con Adelaide Festival, e debutta in Italia con Macbeth su Macbeth su Macbeth. Uno studio per la mano sinistra in collaborazione con il musicista Giuseppe Ielasi, l’artista visivaFrancesca Grilli e il violoncellista Francesco Guerri. Inoltre, all’interno del Focus Jelinek (Festival itinerante sulla scrittura di Elfriede Jelinek, realizzato in più città dell’Emilia Romagna tra il 2014 e il 15),  ha dato voce al testo Nuvole.Casa in collaborazione con il contrabbassista Daniele Roccato. Dal 2015 al 2018 è nominata Artiste Associée al Théâtre Nouvelle Génération di Lione, Francia.

Francesco Guerri musicista/educatore è nato a Cesena nel 1977. Nel 2000 si diploma al Conservatorio di Musica "B. Maderna" di Cesena con in massimo dei voti. Subito dopo l`esame esce dall`edificio con l`amato primo concerto per violoncello di Shostakovich sotto braccio, per non tornare più indietro. Si avvicina alla musica improvvisata ed elettroacustica e al rock. Ha suonato insieme a Tristan Honsinger, Carla Bozulich, Ches Smith, Cris Corsano, Fabrizio Spera, Alberto Fiori, Vincenzo Vasi, Laurence "Butch" Morris, William Parker, Nicola Guazzaloca e molti altri. In ambito teatrale e performativo ha collaborato fra gli altri con Teatrino Clandestino, Francesca Grilli, Chiara Guidi �" Socìetas Raffaello Sanzio. Dal 2001 lavora presso il Day Hospital di Psichiatria e Psicoterapia dell`Età Evolutiva dell`Ospedale "Maggiore" di Bologna occupandosi di disagio in età evolutiva. Vita vera, mostri veri.

Dopo lo spettacolo la compagnia incontra il pubblico, conduce Roberta Gandolfi, docente di Storia del teatro contemporaneo all’Università di Parma.