Teatro delle Briciole
Informazioni
Teatro al Parco
Pianta
Biglietteria
Contatti
Come raggiungerci
Parco Ducale 1,
43100 Parma (IT)
AGENDA
TEATRO, LE PRODUZIONI 2021/2022
Sono otto le nuove creazioni in catalogo, tra produzioni e coproduzioni, firmate da Maurizio Berc...
Appuntamenti in agenda (1)
RASSEGNE E FESTIVAL
Dal 1 Ottobre al 19 Dicembre
STAGIONE OTTOBRE - DICEMBRE 2021
Teatro di figura, circo, prosa, danza. La nuova stagione del Teatro delle Briciole unisce con n...
Tutte le rassegne e festival (1)
L`ESERCITO PIU` PICCOLO DEL MONDO
Coprodotto da Solares, è stato presentato fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia il film di Gianfanco Pannone che racconta l`universo delle Guardie Svizzere al tempo di Papa Francesco
Altre Lingue:     

una produzione
CTV
Centro Televisivo Vaticano

in coproduzione con
Solares Fondazione delle Arti
Fondazione Solares Suisse
PTS Art`s Factory

L’ESERCITO PIÙ PICCOLO DEL MONDO

un film di 
Gianfranco Pannone 

(Stato della Città del Vaticano/Italia/Svizzera 2015, DCP, col., 86 minuti)

Scritto e diretto da
Gianfranco Pannone

Prodotto da
Ctv - Centro Televisivo Vaticano

Con
Solares Fondazione delle Arti, Solares Suisse e PTS Art’s Factory

Produttori esecutivi
Andrea Gambetta e Antonio Altea

Suono
Andrea Viali

Musiche
Stefano Caprioli

Operatore alla macchina
Cesare Cupponi

Direttore della fotografia
Tarek Ben Abdallah

Montaggio
Erika Manoni

Paese
Stato della Città del Vaticano/Italia/Svizzera

Durata
86 minuti

* * *


* * *

La Guardia Svizzera al tempo di Papa Francesco. 
René è uno studente di teologia dell’Argovia, che ha deciso di far parte del corpo Pontificio nato all’epoca di Giulio II. Con lui in Vaticano arrivano altre giovani reclute. Tra queste Leo, un ragazzo semplice che nella vita è un guardaboschi, felice di fare un’esperienza nella Città Eterna; e Michele, svizzero-italiano di origine lucana, il più inquadrato del gruppo, come capita spesso ai figli degli immigrati.
René, invece, è un intellettuale in erba che si interroga sulla propria fede e sul proprio ruolo. Cosa significa indossare un abito del ‘500 ai giorni nostri? Far parte di un variopinto ma anche anacronistico corpo militare, specie in rapporto a una figura “rivoluzionaria” come quella del Papa venuto da lontano? Il giovane soldato prova a trovare una risposta per sé e per i suoi compagni d’armi.

NOTE DI REGIA
Entrare in Vaticano per realizzare un “dietro le quinte” della Guardia Svizzera è stato un grande privilegio. La mia avventura nello Stato della Chiesa è durata all’incirca un anno ed è stata appassionante e rivelatrice del clima realmente nuovo creato da Papa Francesco. Per non farmi fagocitare da tanta grandezza, dal peso della Storia come dalla mia stessa fede cristiana, ho scelto di avere uno sguardo laico e al tempo stesso lontano dalla facile retorica della rappresentazione. Ci sono riuscito? Non lo so e non sta a me dirlo. Ma so per certo che ho voluto raccontare un pezzo importante della Chiesa Cattolica partendo volutamente dal basso, scegliendo due giovani reclute provenienti dalla Svizzera più profonda, Leo e René. 
Così come con il gruppo di lavoro del Centro Televisivo Vaticano, è stato uno scambio profondamente umano quello che è avvenuto con la Guardia Svizzera Pontificia e mi auguro che questa umanità trapeli dal film arrivando ai credenti e non; perché dopotutto fare un film con sguardo documentaristico significa anche rivolgersi a tutti con la mente sgombra da muri d’ogni genere, aperta. Proprio come scriveva Vinicius de Moares: “Amico, la vita è l’arte dell’incontro”.
Gianfranco Pannone

GIANFRANCO PANNONE
Gianfranco Pannone (Napoli, 20 maggio 1963) vive e lavora a Roma. 
Laureato in Lettere moderne e diplomato in regia al Centro Sperimentale di Cinematografia, tra il 1991 e il 1998 ha prodotto e diretto la trilogia composta da Piccola America, Lettere dall’America, L’America a Roma, e nel 2001 Latina/Littoria, premiato come miglior film documentario al Torino Film Festival. Tra i suoi medio e lungometraggi: Pomodori (1999), Sirena operaia (2000), Pietre, miracoli e petrolio (2004), Io che amo solo te (2005), Cronisti di strada (2006) Il sol dell’avvenire (2008), ma che Storia… (2010), Scorie in libertà (2011-2012), Ebrei a Roma (2012). Del 2014 è il lungometraggio Sul vulcano, finalista ai Nastri d’argento e ai David di Donatello. 
I suoi film gli sono valsi partecipazioni e riconoscimenti in molti festival italiani e internazionali, oltre che la messa in onda sulle principali televisioni europee. 
Da otto anni è responsabile del Laboratorio di Cinema documentario al Dams dell’Università Roma Tre e insegna regia al CSC ��" Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma.