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IL SALE DELLA TERRA CANDIDATO ALL`OSCAR
Il documentario coprodotto da Solares Fondazione delle Arti sul fotografo Sebastiao Salgado, diretto da Wim Wenders con il figlio dell`artista, Juliano Ribeiro Salgado, è candidato alla statuetta nella categoria documentari.
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Parma - "Il sale della terra", il documentario sul fotografo Sebastiao Salgado firmato da Wim Wenders con il figlio dell`artista, Juliano Ribeiro Salgado, coprodotto da Solares Fondazione delle Arti, è candidato all`Oscar nella categoria documentari. Il film aveva vinto il Premio Speciale della sezione Un Certain Regard al Festival di Cannes dove è stato presentato in prima mondiale il 20 maggio. «Un film che attraverso l’opera di un grande artista ci invita a scoprire il mondo e il ruolo dell’umanità con un nuovo sguardo»: così le motivazioni della giuria, presieduta da Pablo Trapero e composta da Peter Becker, Maria Bonnevie, Géraldine Pailhas e Moussa Touré. Al film era andata anche la menzione speciale del Prix du Jury oecuménique e del Prix François Chalais.

Dopo Buena Vista Social Club e Pina, il grande regista tedesco, vincitore della Palma d`oro nel 1984 con Paris, Texas (e premiato sulla Croisette anche per Nel corso del tempo, Il cielo sopra Berlino e Così lontano, così vicino!), torna a raccontare l`universo poetico e creativo di un artista del nostro tempo, il fotografo Sebastião Salgado.

Da quarant`anni Salgado attraversa i continenti sulle tracce di un`umanità in pieno cambiamento. Dopo aver testimoniato alcuni tra i fatti più sconvolgenti della nostra storia contemporanea - conflitti internazionali, carestie, migrazioni di massa - si lancia adesso alla scoperta di territori inesplorati e grandiosi, per incontrare la fauna e la flora selvagge in un grande progetto fotografico, omaggio alla bellezza del pianeta che abitiamo. La sua vita e il suo lavoro ci vengono rivelati dallo sguardo del figlio Juliano Ribeiro Salgado, che l`ha accompagnato nei suoi ultimi viaggi, e da quello di Wenders, fotografo egli stesso.
"Da subito - spiega Wenders - ci è sembrato essenziale tenere in considerazione il fatto che i Salgado hanno un`altra vita accanto alla fotografia: il loro impegno a favore dell`ecologia. Sapevo che era necessario raccontare due storie parallele. Si può dire che l`opera di rimboschimento che hanno messo in atto in Brasile e i risultati quasi miracolosi che hanno ottenuto, siano una specie di "happy end" per Sebastião, dopo tutta la disperazione di cui è stato testimone e la depressione in cui è precipitato al ritorno dall`ultimo viaggio in Rwanda. Salgado non ha soltanto consacrato Genesis, la sua ultima monumentale opera, alla natura, ma è proprio la natura ad avergli permesso non perdere la sua fede nell`uomo".

Prodotto da David Rosier per Decia Films, in coproduzione con Andrea Gambetta per Solares Fondazione delle Arti e Lèlia Wanick per Amazonas Images, Il sale della terra uscirà nelle sale italiane il prossimo 28 agosto distribuito da Officine UBU.