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CINEMA EDISON D'ESSAI
OMAGGIO A FRANCO PIAVOLI
Una mostra fotografica, la proiezione dei cortometraggi e un incontro col pubblico per riscoprire l’arte eclettica del regista e fotografo bresciano
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Al Cinema Edison un omaggio a Franco Piavoli, maestro del cinema della natura
Una mostra fotografica, la proiezione dei cortometraggi e un incontro col pubblico per riscoprire l’arte eclettica del regista e fotografo bresciano, che riceve il Premio San Martino per la biodiversità dalla Provincia di Parma. L’iniziativa è promossa da Provincia,  Solares Fondazione delle Arti e Camera di Commercio in collaborazione con Circolo del Cinema Stanley Kubrick -  Parma Film Festival e Centro Coscienza di Milano

PARMA, 4 novembre 2013 - Ha creato un nuovo linguaggio visivo, ritraendo sin dai primi cortometraggi negli anni Sessanta l’uomo immerso nella natura con uno stile inconfondibile, sperimentale e poetico. Ora Parma celebra il regista e fotografo Franco Piavoli con una giornata di iniziative che rendono omaggio al suo talento multiforme. Per la sua capacità di valorizzare il patrimonio estetico e culturale del territorio il 9 novembre alle 10 riceverà alla Camera di Commercio il Premio San Martino che la Provincia di Parma assegna da sei anni a figure che si sono distinte per la salvaguardia della biodiversità. Dalle 18 Solares Fondazione delle Arti, in collaborazione con la Provincia, la Camera di Commercio, il Circolo del Cinema Stanley Kubrick - Parma Film Festival e il Centro Coscienza di Milano, proporrà un approfondimento sulle due direttrici fondamentali della sua ispirazione, fotografica e cinematografica. Alle 18 verrà inaugurata alla Galleria delle Colonne la mostra “Franco Piavoli ��" Il dono dei sensi”, una retrospettiva comprensiva delle fotografie giovanili dei primi anni Cinquanta sulla cultura contadina, immagini che sarà possibile vedere per tutto il mese di novembre. Alle 21.15 al Cinema Edison d’essai si potranno riscoprire quattro titoli rari, che appartengono alla sua prima produzione di cortometraggi documentari. La raccolta ripropone filmati ormai introvabili come Le stagioni (1961), con il loro susseguirsi e i cambiamenti che provocano sulla natura, e Domenica sera (1962), uno spaccato poetico sul giorno di festa degli italiani, tra feste di paese, balli in piazza e primi amori. Sarà poi possibile riscoprire le eccezionali testimonianze di documentari come Emigranti (1963), sulla precarietà degli uomini in viaggio verso Milano e le sue promesse di lavoro, ed Evasi (1964), ritratto antropologico di una folla allo stadio che rivela l’aggressività della natura umana. Per l’occasione Franco Piavoli sarà presente in sala per incontrare il pubblico. Conducono l’incontro i curatori della mostra Giancarlo Calza e Cristina Strata. L’ingresso alla mostra e alle proiezioni è gratuita. Dopo l’inaugurazione la mostra sarà visitabile la sera negli orari di apertura del Cinema Edison.

Nato nel 1933 a Pozzolengo in provincia di Brescia, dove tuttora vive, Franco Piavoli si laurea in Giurisprudenza ma ben presto rimane folgorato dalla visione dei capolavori del cinema russo, dai film di Joris Ivens e David W. Griffith, e decide di mettersi alla prova come regista con una piccola telecamera 8 millimetri. Nel 1961 gira il primo cortometraggio documentario Stagioni, inaugurando uno stile sperimentale e poetico, dal soggetto spesso bucolico, che proseguirà con altri titoli sempre prodotti in modo indipendente come Domenica sera, Emigranti, Evasi. È la Mostra del Cinema di Venezia a metterlo in luce come autore a livello internazionale ospitando in concorso, nel 1982, il suo primo lungometraggio Il pianeta azzurro, sperimentale “sinfonia visiva e sonora”, priva di dialoghi, che osserva l’uomo immerso nella natura nello scorrere delle stagioni. Successivamente Piavoli gira altri tre lungometraggi che rimangono vicini al documentario per lo sguardo attento sull’uomo e la natura, ma sconfinano nel cinema narrativo sperimentale per la raffinata rielaborazione drammaturgica: Nostos ��" Il ritorno (1989), personale rielaborazione del mito di Ulisse, presentato fuori concorso al Festival di Locarno; Voci nel tempo (1996), con il quale Piavoli torna a Venezia nella sezione Settimana del cinema italiano; Al primo soffio di vento (2002), il racconto di una giornata d’agosto nelle campagne lombarde. Tra gli ultimi lavori del regista, la collaborazione con Ermanno Olmi per il documentario Terra madre (2009).

Informazioni: Cinema Edison d’essai, tel 0521 964803, www.solaresdellearti.it/cinema.