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Largo Otto Marzo, 9/a
43100 Parma (IT)
Dal 21 al 28 Novembre  - 21:15 h.
CINEMA EDISON D'ESSAI
ALI` HA GLI OCCHI AZZURRI
26 e 27 novembre riposo. In prima visione il film italiano rivelazione al Festival di Roma
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21, 22, 23, 24, 25, 28 novembre ore 21.15
26 e 27 riposo

ALI` HA GLI OCCHI AZZURRI

Un film di Claudio Giovannesi. Con Nader Sarhan, Stefano Rabatti, Brigitte Apruzzesi, Marian Valenti Adrian Drammatico, durata 100 min. - Italia 2012.

Ha vinto due riconoscimenti importanti come il premio Opera Prima e il premio della Giuria al Festival Internazionale del Film di Roma. Il primo dei due “trofei” lo ha ricevuto proprio da Matthew Modine, presidente della Giuria per l’Opera Prima e Seconda che durante la tappa parmigiana durante la quale lui è stato premiato con il Trecentosessanta, ha definito il film «l`esempio di un cinema universale che racconta il mondo con grande aderenza alla realtà».

Vera e propria rivelazione del festival romano dunque, «Ali` ha gli occhi azzurri», diretto da Claudio Giovannesi, viene “premiato” anche dal Cinema Edison d’essai che ne prolunga la programmazione di una settimana (fino al 28 novembre, ore 21.15, lunedì e martedì riposo, biglietti 6,50 euro intero, 4,50 euro ridotto, durata 100 minuti, infotel 0521 964803).

La pellicola racconta senza filtri l’Italia di oggi,  l`immigrazione di seconda generazione, i conflitti di un ragazzo diviso tra la cultura islamica e la realtà della periferia romana, dove è sottile il confine tra la vita e la morte, tra il bene e male, tra la civiltà e la barbarie. E’ la storia raccontata da in prima visione al Cinema Edison d’essai di Parma in contemporanea con l’uscita nelle sale italiane «Ali` ha gli occhi azzurri» è stato appena presentato in concorso al Festival Internazionale del Film di Roma.

Un film interpretato da giovani attori tra cui Nader Sarhan, Stefano Rabatti e Brigitte Apruzzesi, dove Giovannesi (anche autore della sceneggiatura con Filippo Gravino) vuole porre l`accento sul fatto che «l`integrazione nei territori periferici spesso di confonde con la omologazione, con la perdita della propria appartenenza culturale e religiosa, per sposare il presente nichilista della società dei consumi». Nel film si intrecciano le vite e le culture di immigrati di prima e seconda generazione, italiani delle periferie, religioni e tradizioni difficilmente integrabili, varia miseria e drammi privati che diventano patrimonio comune di una comunità. Giovannesi rilegge questi fatti veri - i problemi di Nader in famiglia, la fidanzata italiana, il rifiuto della scuola e i pericolo della strada - alla luce del pensiero pasoliniano sulla trasformazione della società a partire dagli ultimi. Non prende la storia e i dialoghi dalla strada, prende proprio la strada - i quartieri poveri di Ostia, le discoteche aperte al mattino, i litigi in casa e le coltellate fuori - per metterci direttamente dentro il cinema, non viceversa.

Cinema Edison d’essai, largo 8 marzo, Parma, www.solaresdellearti.it/cinema.