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CAPPUCCETTO ROSSO DEBUTTA IN FRANCIA
La produzione del Teatro delle Briciole diretta da Manuela Capece e Davide Doro va in scena a Thonons-les-Bains
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Importante debutto europeo per Cappuccetto rosso, produzione del Teatro delle Briciole diretta da Manuela Capece e Davide Doro che va in scena in Francia, al Théâtre Maurice Novarina di Thonons-les-Bains, il 15 e il 16 novembre.
Lo spettacolo, tradotto e recitato in francese, è intepretato da Agnese Scotti e Claudio Guain, è tratto dalla versione di Charles Perrault. «La fiaba di Perrault termina così, senza una soluzione o una redenzione, ma con una morale», spiegano gli autori, «Italo Calvino parla del Cappuccetto Rosso di Perrault definendola più che una fiaba, una specie di gioco recitativo per “far paura” ai bambini piccoli e dunque per insegnar loro a difendersi dalla paura. E’ proprio in questo concetto che troviamo l’urgenza di raccontare questa storia. Il sacrificio di Cappuccetto Rosso permette, al bambino che ascolta, l’approccio al simbolico del limite, indispensabile nella formazione, oggi più che mai. In questa storia non c’è un divieto, al contrario c’è un compito da rispettare, un terribile cammino da compiere, addentrarsi nel bosco per arrivare alla casa della nonna. Ed è proprio la mamma a mandare Cappuccetto Rosso dentro il bosco, è l’adulto che con coraggio e responsabilità chiede al bambino di compiere un percorso di formazione. Il problema che contraddistingue il nostro tempo consiste nel come riuscire a preservare la funzione educativa di fronte ad una crisi sempre più radicale e generalizzata del discorso educativo. Come ci può essere educazione, e dunque formazione, se l’imperativo è l’assenza del limite e del pericolo? Come si può introdurre la funzione educativa del limite, che dia un senso anche alla rinuncia, se tutto tende a sospingere verso l’apologia cinica dell’appagamento immediato?»

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