Teatro delle Briciole
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Una delle opere chiave di Harold Pinter. I tradimenti che avvengono in scena ci spingono a pensar...
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Dal 1 Ottobre al 19 Dicembre
STAGIONE OTTOBRE - DICEMBRE 2021
Teatro di figura, circo, prosa, danza. La nuova stagione del Teatro delle Briciole unisce con n...
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Dal 20 al 21 Ottobre  - 21:15 h.
CINEMA EDISON D'ESSAI
UN SAPORE DI RUGGINE E OSSA
L`amore lega due vite difficili nello strano melò di Jacques Audiard
Altre Lingue:     
20, 21 ottobre, ore 21.15

UN SAPORE DI RUGGINE E OSSA
Un film di Jacques Audiard
Con Marion Cotillard, Matthias Schoenaerts, Armand Verdure, Céline Sallette, Corinne Masiero.
Titolo originale De rouille et d`os
Drammatico, durata 120 min.
Belgio, Francia 2012

Tutto ha inizio al Nord. Ali si ritrova solo con Sam, 5 anni. E` suo figlio, ma lo conosce appena. Senza fissa dimora, senza soldi, senza amici, Ali decide di trovare rifugio presso sua sorella a Antibes, nel Sud della Francia. Lì le cose vanno decisamente meglio. Ali e suo figlio vengono ospitati dalla donna. Lei si occupa del bambino. Il tempo è bello. Dopo una rissa in un locale notturno, il destino di Ali incrocia quello di Stéphanie. Lui la riaccompagna a casa e le lascia il suo numero di telefono. Lui è povero, lei è bella e sicura di sé. E` una principessa. Non hanno niente in comune. Stéphanie addestra orche a Marineland. Ci vorrà una tragedia per farli incontrare di nuovo. Quando Ali la rivede, la principessa è costretta su una sedia a rotelle: ha perso le gambe e tutte le sue illusioni.

«Lei dice di non sapere se ancora le piacerà, lui le chiede, vuoi riprovare, lei ci riflette poi sorride, sì, perché no? Dopo, lei pare radiosa, lui dice adesso ho da fare, quando vuoi chiamami, io sono disponibile. Pare che l’amore oggi sia così, pratico e casuale, tra persone tanto diverse da non potere andare oltre i loro corpi, per un momento perduti insieme. Nel film del sessantenne francese Jacques Audiard i corpi sconnessi sono quelli di un buttafuori, pugile per fame in sanguinosi incontri clandestini in mezzo a spettatori maschi inferociti, e di una ragazza, istruttrice acquatica di orche marine qui, al Marineland di Antibes, che nel suo bizzarro lavoro ha perso ambedue le gambe dal ginocchio in giù (s’immagina mangiate da una delle sue allieve acquatiche, cui comunque resta affezionata, tanto che la va a trovare). [...]»
Natalia Aspesi, La Repubblica