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25 Gennaio
ADDIO A DENNIS OPPENHEIM, GIGANTE DELL`ARTE CONTEMPORANEA
Dal 2003 la collaborazione con Solares che ha prodotto quattro sue installazioni, esposte a Valencia, Napoli, Parma, Palermo.
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E` morto a New York all`età di 73 anni a seguito di una lunga malattia Dennis Oppenheim, uno dei grandi protagonisti dell`arte americana del dopoguerra, dal 2003 `compagno di viaggio` prezioso e indimenticabile della Solares Fondazione delle Arti, che ha avuto l`onore di produrre quattro sue opere, con la collaborazione del direttore del Museo di arte contemporanea di St-Etienne, il critico Lorand Hegyi.
Nato nel 1938 a Electric City nello stato di Washington, Oppenheim è stato uno degli ultimi iconoclasti dell`arte contemporanea, grande sperimentatore della Land Art, autore di indimenticabili installazioni in spazi pubblici, nelle quali esprimeval`idea della transitorietà delle forme, sfidando incessantemente le convenzioni e le tradizioni, anche quelle del `nuovo`.
Le sue opere sono state esposte in importanti musei in tutto il mondo come il MoMA di New York, il Centre Pompidou di Parigi e il Reina Sofia di Madrid.

La collaborazione con Solares ha inizio con Martian Rock with Tunnel che la Fondazione parmigiana produce nell`ambito della Biennale di Valencia del 2003 in Spagna. Qui Oppenheim sorprendeva tutti con un`aguzza costruzione policroma di vetro e metallo che postulava una relazione architettonica e spaziale con lo spettatore attraverso un apertura/tunnel.
Del 2004 è Tree house: sulla terrazza del Pan (Palazzo delle arti) di Napoli l`artista fa svettare un albero gigante costruito con cilindri metallici che ben esprimeva il concetto dello spaesamento degli oggetti quotidiani, uno dei cardini della lingua artistica di Oppenheim, che cambiando contesto e quindi senso a oggetti banali, fa sprigionare stupore dalla realtà quotidiana.
L`arte di Oppenheim dialoga intensamente con lo spazio della città, sente l`urgenza di un confronto provocatorio con la comunità umana e i luoghi che essa abita. In questa ditrezione Parma verrà `invasa` nel 2007 da Black, gigantesca composizione di pentole e caffettiere che campeggia in Piazzale della Pace in occasione di Gnam, rassegna dedicata alla relazione tra arte e cibo realizzata da Solares.

L`ultima opera frutto del sodalizio di Solares con l`artista americano è del 2009 e trova la sua collocazione irriverente nel cortile del Museo Riso a Palermo. Smokestack Towers with Frozen Fireworks è il titolo originalissimo di un piccolo esercito di ciminiere fumanti, culminanti in neon flessibili che simulano fuochi d`artificio, ennesima prova della capacità di Oppenheim di creare un clima enigmatico e surreale combinando oggetti e spostandone genialmente il senso e il contesto.
Certo Solares Fondazione delle Arti non dimenticherà la sua lezione di esploratore infaticabile, capace di ricreare i linguaggi più diversi, il video, la fotografia, la scultura, l`installazione, il disegno, la performance, vie tutte degne di essere indagate per perseguire l`idea di un`arte totale.