Teatro delle Briciole
Informazioni
Teatro al Parco
Pianta
Biglietteria
Contatti
Come raggiungerci
Parco Ducale 1,
43100 Parma (IT)
PRODUZIONI
VAI AL CATALOGO ONLINE
Découvrez tous les productions du Teatro delle Briciole...
Tutte le Produzioni
Dal 28 al 30 Gennaio  - 21:00 h.
TEATRO AL PARCO
IL PREMIO UBU FABRIZIO GIFUNI E IL SUO VIAGGIO CON GADDA NELL`IDENTITA` ITALIANA
Sono ancora disponibili biglietti per "L`ingegner Gadda va alla guerra", in prevendita alla Libreria Feltrinelli di Strada Repubblica a Parma (fino a domenica), e alla biglietteria del Teatro al Parco, venerdì fino alle 14.30 anche con prenotazione telefonica, e poi a partire dalle 19 (apertura anticipata due ore prima dello spettacolo)
Altre Lingue:     
IL TELEFONO DELLA BIGLIETTERIA, 0521 993818,  E` MOMENTANEAMENTE INATTIVO PER LAVORI IN CORSO ALLE LINEE TELEFONICHE.
PER CONTATTARE LA BIGLIETTERIA TELEFONARE ALLO 0521 992044 O SCRIVERE A [email protected]

Con Gifuni ha vinto due Oscar del teatro italiano, i Premi Ubu per lo spettacolo dell`anno e per il miglior attore. Il 29 un incontro con l`attore condotto da Luigi Allegri, docente dell`Università di Parma.
A Fabrizio Gifuni e a Giuseppe Bertolucci, al loro viaggio nella coscienza dell’Italia condotto attraverso le idee di due grandi scrittori, il Teatro delle Briciole dedica uno spazio speciale. Dopo Pasolini e la sua denuncia inascoltata di un ‘genocidio culturale’, ecco ne "L`ingegner Gadda va alla guerra" la scrittura inimitabile di Gadda dai Diari di guerra e di prigionia e da Eros e Priapo: il racconto della prima guerra mondiale vista con i propri occhi si intreccia con l’esilarante referto della psicopatologia erotica del Ventennio. Per capire più a fondo il presente di un popolo mai cresciuto.

Teatro al Parco

29 gennaio, ore 17.30

INCONTRO CON FABRIZIO GIFUNI
conduce Luigi Allegri, docente di Storia del teatro all`Università di Parma

---------------------------------
28, 29, 30 gennaio, ore 21

Fabrizio Gifuni

presenta

L`ingegner Gadda va alla guerra   
(o della tragica istoria di Amleto Pirobutirro)

un` idea di Fabrizio Gifuni
(da Carlo Emilio Gadda e William Shakespeare)
 
con Fabrizio Gifuni
regia Giuseppe Bertolucci
disegno luci  Cesare Accetta
direttore tecnico  Hossein Taheri 
in collaborazione con Teatro delle Briciole Solares Fondazione delle Arti

Quattro anni dopo `Na specie de cadavere lunghissimo, spettacolo che attraverso la prosa del Pasolini luterano e corsaro e gli endecasillabi di Giorgio Somalvico  poneva le basi di una riflessione teatrale sulla trasformazione del nostro paese negli ultimi quarant`anni, Fabrizio Gifuni e Giuseppe Bertolucci riprendono il loro discorso guidati dalla lingua e dal pensiero di uno dei più grandi scrittori del `900.  I Diari di guerra e di prigionia - resoconto fedele della partecipazione di Gadda alla prima guerra mondiale - e l`esilarante Eros e Priapo, scritto-referto sulla psicopatologia erotica del ventennale flagello fascista, tracciano la rotta di un viaggio che ci conduce fino al nostro presente, alla scoperta di un popolo mai cresciuto. E, in ultima analisi, di noi stessi. 

Appunti per uno spettacolo
Un Amleto ormai vecchio, solo, senza più un padre o una madre da invocare o da maledire, sempre più debole di nervi, collerico. Solo con i suoi fantasmi. La lingua squassata da lampi di puro genio proteiforme. Sempre sull`orlo di una follia tragica eppure, a tratti, comicissima. E ricca di metodo.  Ah sì, ricca di metodo.
Così inizio a immaginare Gadda. Un `Amleto Pirobutirro` (protagonista-ombra del suo più grande romanzo, La cognizione del dolore) che riavvolge il nastro delle sue nevrosi camminando a ritroso - come un granchio - sulle tavole della memoria. Una discesa agli inferi che riapre antiche ferite, mai rimarginate. Fino ad arrivare alla ferita originaria. A ciò da cui tutto discende. Nel male e nel bene. Al pozzo nero della sua futura infelicità ma anche, forse, all`involontaria miniera della sua immensa arte. La partecipazione dell`Ingegnere al primo conflitto mondiale (sottotenente nella milizia territoriale, arma di fanteria, V° reggimento Alpini), la disfatta di Caporetto, la detenzione nei campi di prigionia tedeschi e la morte del fratello Enrico, modificheranno per sempre la vita dello scrittore. Ma il dolore non è mai solo fatto `privato`. Anzi. Si fa sempre inesorabilmente `pubblico`. Con progressione implacabile, la furia del Gaddus inizia a montare e ad abbattersi, a colpi d`ascia, sul suo paese - che è pur pronto a difendere con la vita - sul suo popolo e sui suoi governanti. Scritti dall`assai scomodo osservatorio delle trincee, i suoi Diari di guerra e di prigionia squarciano il velo su qualsiasi retorica patriottarda per farsi atto d`amore autentico e doloroso. Acquisita coscienza del proprio dolore,  questo vecchio Amleto è ormai perfettamente in grado di analizzare le storture di una Storia ciclicamente "fuori dai cardini". Preso l`abbrivio, il flusso è inarrestabile. Con il trascorrere degli anni (quanti ?), la demenza totale di un popolo frenetizzato ha ora consegnato il suo paese a un tiranno che si preoccupò de le femmine; al delirio narcissico di un ultra-istrione, auto- erotomane affetto da violenza ereditaria.. Sèguito ideale di un discorso aperto qualche anno fa, con le riflessioni performative luterane e corsare (di `Na specie de cadavere lunghissimo), questo nuovo capitolo si presenta al pubblico come un atto cognitivo `sacrale` - rituale laico di un consorzio civile che si vorrebbe migliore - utile forse a chiunque, oggi, voglia provare a riannodare i fili di una tela in brandelli. La tela di un paese chiamato Italia. L`atto di conoscenza con che nu` dobbiamo riscattarci - dice Gadda in Eros e Priapo - prelude la resurrezione, se una resurrezione è tentabile da così paventosa macerie.
Fabrizio Gifuni

Dal 4 al 5 febbraio `Na specie de cadavere lunghissimo, secondo capitolo dello speciale Fabrizio Gifuni