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24 Settembre 2019
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di Enrico Masi...
Appuntamenti in agenda (4)
Dal 3 al 9 Settembre
EDISON - RIAPERTURA
DAVID CRONENBERG, premio Trecentosessanta, Tesnota, Effetto Domino
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Riapertura del Cinema Edison d’Essai il 3 settembre alle ore 21

con un autore internazionale d’eccezione:

DAVID CRONENBERG


Il regista canadese incontrerà il pubblico di Parma e sarà infatti ospite per ricevere il premio Trecentosessanta all’eccellenza artistica, conferito da Solares Fondazione delle Arti e dal Comune di Parma e parteciperà alla serata d’apertura del Cinema Edison con la proiezione del suo ultimo film Maps to the Stars, interpretato da Julianne Moore, Mia Wasikowska, John Cusack, Robert Pattinson. Il premio viene assegnato a Cronenberg dopo essere stato conferito lo scorso anno a Wim Wenders e a registi del calibro di Matteo Garrone, Roger Corman, Peter Greenaway, Denys Arcand, Marco Bellocchio, Michael Cimino, solo per fare alcuni nomi.


Nel film Maps to the Stars, Cronenberg racconta della famiglia Weiss che ha fatto dell`ossessione per la celebrità il proprio marchio distintivo. Il tredicenne figlio Benjie (Evan Bird) è una star della tv ed è finito recentemente in riabilitazione per droga, mentre l`estraniata figlia Agatha (Mia Wasikowska) è appena uscita da un ospedale psichiatrico quando stringe amicizia con l`autista di limousine Jerome (Robert Pattinson), anch`egli aspirante attore. Il padre Sanford (John Cusack) è un famoso guru e tra i suoi clienti ha Havana Segrand (Julianne Moore), un`attrice il cui sogno di interpretare il ruolo della madre morta, anche lei famosa attrice, ma questa ipotesi si sbriciola lentamente mentre fantasmi, morte e vizi prendono il sopravvento. Scritto da Bruce Wagner Maps to the Stars intreccia la bellezza selvaggia di Los Angeles con la tragicomica e cupa storia di una famiglia di Hollywood i cui componenti, alle prese con gli implacabili spettri del loro passato, evidenziano quanto fama, successo e apprezzamento, comportino un alto costo da pagare. A Cronenberg non interessa più il racconto, ma soltanto l’isolamento di una porzione di mondo da studiare, al solito, alla maniera degli entomologi. Un’opera dolorosa e immensa riproposta per questa straordinaria occasione, organizzata in collaborazione con Domenico De Gaetano di Volumina


La programmazione del Cinema Edison continua il 4 ed il 9 settembre alle ore 21 con il film Tesnota (Closeness) film d’esordio dal Caucaso, sorprendente opera prima di Kantemir Balagov presentato nella sezione  Un Certain Regard al Festival di Cannes nel 2017. Tesnota (Closeness) è un film dall’identità forte, ambientato negli stessi luoghi dove il regista è nato e cresciuto, basato sull’insieme di alcuni fatti reali avvenuti nel 1998. Ilana (Darya Zhovner, interpretazione potente), 24 anni, aiuta il padre (Artem Tsypin) nella sua officina. La sera, dopo che in casa viene festeggiato il fidanzamento del secondogenito David (Veniamin Kats), il ragazzo viene rapito insieme alla sua amata. La comunità ebraica di cui entrambe le famiglie fanno parte si riunisce per provare a racimolare i soldi necessari per pagare il riscatto. Ma non bastano. Che cosa è disposta a fare la famiglia di David per salvare suo figlio? La storia mantiene sempre alta la tensione opprimente e claustrofobica, data anche dalla situazione “ordinaria”: capitale della Repubblica Autonoma di Kabardino-Balkaria, Nalchik �" seppur non direttamente �" osservava con molta attenzione l’intensificarsi del secondo conflitto ceceno. Proposto nel finale della nostra stagione estiva un’opera filmica che merita di essere riproposta al nostro pubblico più esigente.


Dal 5 all’8 settembre (sempre alle 21) in prima visione il film Effetto Domino, presentato alla Mostra di Venezia nella sezione Sconfini, con la regia di Alessandro Rossetto che avevamo conosciuto per il film Piccola Patria e che ha richiamato gran parte degli attori come Diego Ribon, Mirko Artuso, Maria Roveran, Roberta Da Soller, oltre al bravo Marco Paolini. Edilizia, potere e sconfitta nel Nord Est italiano. Un imprenditore abbraccia il sogno di convertire i grandi alberghi abbandonati della sua cittadina termale in residence di lusso per facoltosi pensionati di ogni parte del mondo. Ma quando viene meno il sostegno finanziario, inizia una catastrofe che travolge imprenditori, operai, grandi aziende e piccoli fornitori. È una storia liberamente tratta dal romanzo di Romolo Bugaro, dove la rovina ha il suono di tanti tonfi ravvicinati. Lo scrittore padovano, la raccontava così, come una valanga che si abbatte ineluttabile. «Il romanzo mi aveva colpito anche per la sua struttura, che ha ispirato la sceneggiatura scritta in capitoli» spiega Rossetto. «Era il racconto ideale per rischiare e sperimentare forme narrative nuove da quelle di “Piccola patria” anche se c’è una continuità tra i due film. I personaggi hanno la medesima provenienza: è come se si fossero evoluti per diventare i protagonisti di questa nuova storia».

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