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Largo Otto Marzo, 9/a
43100 Parma (IT)
Dal 12 al 19 Dicembre
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EDISON - IL PROGRAMMA DELLA SETTIMANA
Una settimana con i film di Moretti, Bizet, Fasulo e Serebrennikov
Altre Lingue:     
programma della settimana (12-19 dicembre)

due frasi mi danno da pensare. uscendo dopo 25’ da una proiezione di TRE VOLTI, il film di Jafar Panahi che abbiamo proiettato fino a domenica scorsa, uno spettatore mi ha detto: “ma come si fa a proiettare un film così brutto?”. non è il giudizio espresso su una piccola porzione di film a colpirmi – è chiaro che la pensiamo diversamente, altrimenti non avrebbe avuto 15 proiezioni all’Edison – ma la distanza che può crearsi tra il pubblico e un’opera così bella e al tempo stesso così differente dal mondo-ritmo-sguardo-tempo a cui siamo abituati. è chiaro che Tre volti può anche non convincere qualcuno – ci mancherebbe – ma è sempre il film ad escluderci un coinvolgimento oppure in qualche caso siamo noi a non dargli una possibilità? io temo che stia crescendo la seconda ipotesi. è necessario un percorso per entrare dentro il cinema di Panahi. un percorso che vada al di là della sola biografia politica dell’autore per risalire al cinema di Kiarostami, a quell’idea di neorealismo iraniano dell’infanzia pianificato addirittura da Khomeyni, alla tensione sociale che ha spezzato questo cerchio, al modello così differente rappresentato da Farhadi, al nuovo cinema iraniano sempre più aperto allo sviluppo dei generi, ecc ecc. bisogna sostenere un corso di cinema iraniano per apprezzare Tre volti? certamente no! ma nemmeno pretendere quella forma di coinvolgimento immediato e incalzante che rischiamo di dare per scontato. diciamo così: ci sono film in cui non puoi entrare in totale inconsapevolezza… e a volte occorre essere consapevoli di essere inconsapevoli. che bella cosa, comunque, l’ascolto

c’è una seconda frase che mi ha colpito, la si sente nel trailer di SANTIAGO, ITALIA. questo il contesto: siamo a metà film, Nanni Moretti sta intervistando un torturatore della giunta militare cilena negli anni del golpe contro Allende e questo signore, ora molto anziano, si sottrae alle domande dicendo che si aspettava un’intervista imparziale. qui compare Moretti, per la prima volta dopo i titoli di testa del documentario, per dire un fiero “Io non sono imparziale”. ecco, penso che alla fine una sala cinematografica - o un luogo in cui si cerca di fare cultura - non debba essere imparziale, né nei confronti del mondo né nei confronti del cinema. che debba rifiutare le soluzioni proficue (un bel film finto-d’autore che faccia tanti soldi), rifiutare le richieste comode (imbarcare in automatico il filmino di una parte politica) e non scendere a compromessi sulla qualità delle proposte (l’imperdibile film proposto “dal basso” che ti assicura 100 biglietti venduti prima ancora di entrare in programma). la parzialità, quando ha una sua coerenza, ti fa proiettare a testa alta Panahi, Bizet, Moretti, Serebrennikov, un piccolo film islandese e un’altra meraviglia che stiamo per piazzare il 2 gennaio. ti fa rispondere alla domanda “come di fa a proiettare un film così?”

film della settimana. per i prossimi giorni abbiamo già oltre 60 prenotazioni di biglietti per SANTIAGO, ITALIA, cosa che ci fa enorme piacere. non sappiamo per quanto tempo si potrà proiettare questo documentario così inatteso ed importante. speriamo tanto, ma non fatevi scappare i primi giorni. quando sono entrato in sala al Torino Film Festival per la prima proiezione ho pensato di non avere tanta voglia di vedere un film sull’11 settembre cileno… ne sono uscito pensando che senza quel film mi sarebbe mancato qualcosa. diverso il discorso per IN GUERRA, che termina stasera le sue proiezioni ed è un lavoro che ti lascia addosso ansia, oppressione, rabbia e senso d’impotenza. che peccato che in tre giorni esaurisca il suo incontro con il pubblico di Parma. LETO, cioè SUMMER: una gioia trovarlo in distribuzione dopo l’entusiasmo generale al Festival di Cannes. Serebrennikov è, insieme ad Alexei German Jr, la prova che il grande cinema russo può reinventarsi anche tagliando i legami con il dramma e spostando il piano esistenziale su altri generi,  con ironia e divertimento. un film che è pura gioia

ci risentiamo per i saluti di natale

mercoledì 12
21.00 In guerra (v.o. francese con sott. in italiano)

giovedì 13
21.00 Santiago Italia, di Nanni Moretti (80’)

venerdì 14
18.30 Genitori, di Alberto Fasulo (81’) ingresso gratuito
21.00 Santiago, Italia

sabato 15
17.00 Santiago, Italia
19.00 Santiago, Italia
21.00 Santiago, Italia

domenica 16
17.00 Santiago, Italia
19.00 Santiago, Italia
21.00 Santiago, Italia

lunedì 17
21.00 Summer, di Kirill Serebrennikov (126’, v.o. russa con sott. in italiano)

martedì 18
RIPOSO

mercoledì 19
21.00 Santiago, Italia
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