Teatro delle Briciole
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FORMAZIONE
STATI TEATRALI
Laboratori di pratica teatrale a cura di Elisa Cuppini e Savino Paparella
2 Marzo - 18:30 h.
TEATRO AL PARCO
CORTI DI CARTA
Cosa potrebbe accadere se la carta, da semplice supporto delle parole e delle immagini, si ribellasse al loro significato per diventare la protagonista della nostra sognante immaginazione?

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2 marzo ore 18:30
CORTI DI CARTA
di Riccardo Reina
con Yele Canali, Jessica Graiani, Riccardo Reina
assistente alla regia Yele Canali
ideazione luci Dario Andreoli
musiche e suoni Dario Andreoli e Lorenzo Donadei
costumi e oggetti di scena Jessica Graiani e Antonia Montani 
produzione Teatro delle Briciole Solares Fondazione delle Arti

Scoperta e custodita gelosamente in Cina, ma conosciuta indipendentemente dai Maya, diffusasi in Europa attraverso gli Arabi, insieme all`invenzione della stampa la carta ha contrassegnato lo sviluppo storico dal Rinascimento alla rivoluzione industriale, fino ai giorni nostri.
Dalla carta geografica alla carta moneta, dalla carta costituzionale alle carte da gioco, dalla carta igienica alla carta patinata, questo materiale ha dato forma all`umana civiltà in tutti i suoi aspetti. Oggi forse assistiamo all`inizio della sua scomparsa, mentre viene progressivamente sostituita da tecnologie immateriali, sempre più trasparenti. Che si stia dissolvendo anche l`immagine dell`uomo così come la conosciamo?
Da questa suggestione scaturisce un viaggio unitario che si snoda in tre brevi episodi in sequenza: La lettera sbagliata, Il quotidiano, Breve storia di un impiegato. Impiegando diverse tecniche del teatro di figura questi episodi si sviluppano come fugaci esplorazioni di un materiale così versatile da essere suscettibile di infiniti usi, allo stesso tempo effimero quanto sorprendentemente resistente, tanto da essere divenuto il sostegno fondamentale della nostra cultura, il supporto insostituibile, almeno fino ad oggi, cui affidare la nostra labile memoria.                                                                                                                                                                                                
Ma cosa potrebbe accadere se la carta, da semplice supporto delle parole e delle immagini con cui costantemente la occultiamo, si ribellasse al loro significato già tracciato per diventare la protagonista della nostra sognante immaginazione?