Teatro delle Briciole
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FORMAZIONE
STATI TEATRALI
Laboratori di pratica teatrale a cura di Elisa Cuppini e Savino Paparella
Dal 12 al 13 Gennaio
TEATRO AL PARCO
TESSERACT – CIRCO IN EQUILIBRIO
Biglietti esauriti il 13 gennaio, posti ancora disponibili il 12. Per la prima volta a Parma il funambolo madrileno Nacho Flores rivela il suo nuovo equilibrismo realizzato su cubi di legno. Un circo contemporaneo che crea forme e geometrie poetiche ricavate dalla vita quotidiana
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12 GENNAIO, ORE 21 
13 GENNAIO ORE 16.30 SOLD-OUT
Nacho Flores (Spagna/Francia)
TESSERACT - CIRCO IN EQUILIBRIO*
di e con Nacho Flores  
una produzione Les Thérèses


<Poesia delle forme e dei volumi> è stata definita dalla stampa francese l’arte circense del funambolo madrileno Nacho Flores, al suo debutto a Parma. Inventore di un equilibrismo su cubi di legno riuniti a creare sculture che disegnano mille forme sempre mutevoli, l’artista spagnolo reinventa atti di vita quotidiana in una condizione di assoluta precarietà, geometrie di potente significato che evocano una instabilità permanente ed esplorano una dimensione fantastica dell’immaginario. 
*Tesseract-Circo in equilibrio va in scena grazie al contributo di Fondazione Cariparma nell’ambito del progetto del Teatro delle Briciole “L’Europa a Parma, innovazione nel teatro per le nuove generazioni”.

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«Quando si svegliò, il dinosauro era sempre là».
Augusto Monterroso

ORIGINE DEL PROGETTO
Dopo dieci anni di lavoro sul filo teso, Nacho Flores si dedica pienamente all’equilibrio su cubi di legno, una nuova tecnica elaborata al termine di tre anni di lavoro intensivo. L’impulso di partenza è quello della necessità della fusione tra la scultura e il circo: l’architettura effimera.
Tesseract apre le porte di un mondo quantico dove le leggi fisiche non obbediscono più agli stessi imperativi. Un personaggio umanista contrasta la solitudine mettendosi in rapporto con l’oggetto-cubo. Follia e tenerezza ispirano la mano di un costruttore anacronistico che nella precarietà del gesto fiancheggia l’effimero e il sogno.
Appaiono allora, da questi intrecci di possibili e di legno, proporzioni, danze, tessiture, ombre, e forse anche un al di là.
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Concezione e interpretazione Nacho Flores
Tecnica e manipolazione d’oggetti Ayelen Cantini
Creazione musicale, interprete musicale dal vivo e manipolazione d’oggetti Alessandro Angius
Creazione luci Thomas Bourreau assistito da Julie Daramon
Creazione video mapping Daniel Fornaguera
Creazione dei costumi Noémie Edel et Sohuta
Costruzione Franck Breuil
Produzione Les Thérèses


LA GENESI

Il titolo dello spettacolo, Tesseract, è il nome scientifico dell’Ipercubo, che rappresenta la quarta dimensione nelle matematiche, e il Tempo nel dominio della fisica.

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PURO EQUILIBRIO
Un istante, un soffio, una suggestiva fuga dalla gravità, qualcosa che non può essere conquistato che per un instante, come le cose migliori della vita.
Nel’universo di Tesseract le sculture effimere esistono nello stesso modo in cui i mandala tibetani creano il paesaggio nell’architettura dell’istamte. Nulla dura lungamente, i cubi senza sosta ricombinati offrono miriadi di cammini e di possibilità di creare, personaggi, situazioni, e anche un al di là.
La tecnica circense si iscrive in due costrizioni fondamentali per lo spettacolo: i cubi sono semplicemente impilati e mai legati per un qualunque artificio affinché il pubblico possa sentire la veracità dell’equilibrio puro, e gli assemblaggi sono necessariamente effimeri, e aprono strade per nuove forme, alludendo ai cicli continui di trasformazione nei quali l’umano opera perpetuamente.
Il personaggio può anche avere la sensazione di essere preso nella trappola delle tre dimensioni di questo mondo a cui appartiene.