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Laboratori di pratica teatrale a cura di Elisa Cuppini e Savino Paparella
3 Febbraio - 16:30 h.
LA REGINA DELLE NEVI
Per bambini dai cinque anni. Lo spettacolo prende le mosse dalla celebre fiaba di Andersen La regina delle nevi per inventare la storia di una ragazza e del lungo viaggio che dovrà affrontare per vincere finalmente le sue paure, diventando grande senza perdere il suo cuore di bambina.

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3 febbraio ore 16.30  
Giallo Mare Minimal Teatro
LA REGINA DELLE NEVI
dai 5 anni

La biblioteca di @lice sarà presente con una vetrina tematica di libri.

autori Renzo Boldrini, Michelangelo Campanale
regia, scene, luci, disegni di scena e scelte musicali Michelangelo Campanale
con Alice Bachi
costumi e voce della Nonna Maria Pascale
assistente alla regia Annarita De Michele
registrazioni audio Michelangelo Volpe/Roberto Bonfanti
video Studio Leandro Summo
esecuzione video Ines Cattabriga
direzione tecnica Roberto Bonfanti
lavori scenotecnica Simone Gasparri
produzione Giallo Mare Minimal Teatro

La celeberrima fiaba La Regina delle Nevi di Andersen inizia con la fabbricazione, da un parte di un demone, di uno specchio incantato capace di modificare la realtà che riproduce,  ingannando così lo sguardo degli uomini. Lo spettacolo usa metaforicamente questo "incipit" narrativo dello specchio incantato per dare vita ad un nuovo testo costruito con due storie che si riflettono l`un l`altra e che costantemente s`intrecciano fra loro durane il percorso della rappresentazione.
Lo spettacolo infatti utilizza l`evocazione di alcuni dei personaggi e degli avvenimenti più significativi della storia di Andersen  come specchio per dare forma, origine, alla storia di Margherita. Una ragazza che, proprio come accade a Gerda, che insieme a Kay  forma la coppia dei due bambini protagonisti della favola di Andersen,deve affrontare numerose prove. Perché  i suoi desideri si avverino, Margherita, dovrà affrontare un viaggio, propiziato da  un suo sogno, che la condurrà alla casa della Nonna, dove da bambina, insieme al suo amico del cuore Giacomo, ascoltava La Regina delle Nevi, la loro fiaba preferita.
In quella vecchia e mai dimenticata casa, Margherita, per vincere finalmente le sue paure ed incertezze e guadagnarsi un concreto lieto fine, evoca, s`immerge e gioca, fra realtà ed immaginazione, con la storia della Regina delle Nevi e affronta le pericolose prove che  l`attraversamento della storia le pone davanti.
Lo  spettacolo moltiplica, quindi, i piani narrativi creando un viaggio, simbolico e ludico fuori e dentro la fiaba, compiuto da una giovane ragazza che vuole diventare davvero "grande”, ma senza, per questo, perdere il suo cuore di bambina. Un viaggio nel tempo inteso soprattutto come spazio emotivo, che si può variamente misurare.
Lo spettacolo trova nell`oggetto simbolo di questa storia di Andersen, lo specchio incantato, che moltiplica e trasforma la realtà, un aggancio simbolico molto forte con l’immaginario dei più giovani. Si pensi infatti all’utilizzo continuo che i ragazzi fanno degli infiniti specchi/schermi con i quali, i nativi digitali, formano il loro alfabeto comunicativo in cui il confine fra reale e virtuale è sempre più labile. Un aspetto che la messa in scena intende sottolineare, utilizzando come tradizione compositiva della compagnia, un originale rapporto fra gioco attoriale e uso di oggetti ed ambienti videoproiettati.