Teatro delle Briciole
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Laboratori di pratica teatrale a cura di Elisa Cuppini e Savino Paparella
14 Aprile - 21:00 h.
TEATRO AL PARCO
PERSONALE, POLITICO, PENTOTHAL
Opera rap per Andrea Pazienza che nasce dal sodalizio tra da cinque musicisti e una delle rivelazioni teatrali di questi anni, Marta Dalla Via
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14 aprile ore 21
Fratelli Dalla Via/Gold Leaves /La Piccionaia
PERSONALE, POLITICO, PENTOTHAL
Opera rap per Andrea Pazienza 

Ispirato alla visionarietà delle Straordinarie avventure di Pentothal di Andrea Pazienza, lo spettacolo vive dell’incontro tra l’autrice-attrice Marta Dalla Via e cinque rapper che «rollano parole a nastro» intorno alle tre parole-chiave del titolo: Politico come il rapporto con la città e con la casa, Personale come il rapporto con una città speciale, Bologna, Pentothal come il farmaco che libera i freni inibitori e abbassa le difese immunitarie culturali.

un progetto Fratelli Dalla Via
di e con Marta Dalla Via
e Omar Faedo (Moova), Mirko Bertasini (DJ WORRY), Michele Seclì (LETHAL V), Alessio Sulis (REBUS), Giovanni Zaccaria (ZETHONE)
direzione tecnica Roberto Di Fresco
scene e costumi Michela Benestà, Roberto Di Fresco
una produzione Piccionaia Centro di Produzione Teatrale + Fratelli Dalla Via + Gold Leaves
Ecco cosa.
Fitti fatti di fattanza raccontano di un’eroina fatta di eroina che cerca di disintossicarsi tramite una favolosa e favoleggiata cura del sonno.

Ecco chi.
Ispirata dall’imprevedibile tavolozza lessicale di Andrea Pazienza per questo racconto scenico in beat cercavo dei compagni virtuosi, pieni di talento e moderatamente dannati. Veloci, abili e audacemente contro. Ma soprattutto cercavo giovani autori. Li ho trovati. Sono rapper che non girano dalle parti del pop.

Ecco perché.
Il teatro è lo spazio dell’ignoto. Il rap dice tutto quello che non si può dire. Entrambi devono parlare quando gli altri stanno zitti.
(Marta Dalla Via)

La prima volta ero in una studentesca casa Bolognese in attesa. Uno doveva risolvere un problema di quota d’affitto poi saremmo usciti; rotta Via del Pratello. Curiosa per casa apro a caso un volumino preso a caso da una mensola obliqua. La pagina si apre su Cenerentola 87 ed è subito stordimento. Chi è questo novello Sofocle? Come si permette di turbarmi così? Qui non c’è solo un disegnatore ma uno straordinario narratore. Che male. Così si fa. Andrea Pazienza.
Questo spettacolo è un omaggio al suo dizionario da-dapaz. Neanche ricalcando potrei disegnare come lui ma posso raccontarmi alla sua maniera: inventando parole, mescolandole al dialetto o alle lingue straniere, giocando sulla loro doppiezza, sul nonsenso, sul ritmo. Ho immaginato una narrazione piena di spostamenti temporali, scambi di persona, imprecisioni e ribaltamenti tipico dell’attività onirica e molto presente ne “Le straordinarie avventure di Pentothal” miccia ispirante principale di questo gioco. C’è una radio in sottofondo: interferenze rap, squarciagola Battisti, poliziotti e volanti, slogan made in ‘77, e ecco sono entrati e siamo con le mani alzate alla faccia del Bianconiglio. C’è questa ragazza che parla di lui e non risponde ad un telefono che suona perché potrebbe proprio essere lui. Ma lui chi? Andrea Pazienza? Francesco Lorusso? Addirittura Stefano Tamburini che come ultimo disegno ha lasciato una sindone nera su un materasso? In tutto questo dormire forse sognare arrivano in scena tre pacchi-regalo senza re magi: il talento (un pacco-dono), la roba (un pacco-pacco), la politica (un pacco-bomba). Ho spesso associato l’attività onirica e quella teatrale per via dei loro genitori comuni: il buio e la luce e perché trovo che entrambe cerchino di raccontare in maniera artistica un contenuto contemporaneamente segreto e collettivo. Questo contenuto è difficile da leggere chiaramente perché, spesso, è tabù. Ma in incognito o in ghingheri. Anche la sconfitta credo sia un tabù contemporaneo. E qui di perdita a iosa se ne parlerà. Personale, Politico, Pentothal. Le parole del titolo sono nodi di contenuto e il tentativo di scioglierli è lo spettacolo stesso. Tutto è una questione personale. Politico è da intendersi, soprattutto in questo lavoro, non solo come relazione tra cittadini ma anche come rapporto con la città. C’è il mio personale affetto per Bologna che mi ha accolto e sfruttata quando ero studentessa, c’è il rapporto con la Storia che scorre (o scorreva?) nella Dotta e c’è una riflessione sulla parola “casa” che può essere declinata da tutti secondo la propria toponomastica emotiva. Ogni città ha la sua piazza Verdi. Pentothal è uno degli alter ego grafici di Andrea Pazienza ma è anche un farmaco che libera i freni inibitori. Così sono i rapper su questo palco: non accettano censure. Ma il Pentothal può essere anche ingrediente dell’iniezione letale ai condannati a morte. E’ l’anestesia al resto del mondo, è l’abbassamento delle difese immunitarie culturali ed è lo spirito in cui, purtroppo o per fortuna, è immerso questo lavoro. Saremo come sonnambuli supereroi, doppiando Dumas, quarant’anni dopo.

I Fratelli Dalla Via si definiscono “un’impresa famigliare che costruisce storie” e sono una delle realtà più brillanti della nuova generazione teatrale. Premio Scenario nel 2015, lavorano da sempre sull’interdipendenza tra lessico ed economie dei luoghi e, grazie al progetto Classico Contemporaneo, hanno sviluppato un percorso triennale di sperimentazione legato alla parola come segno e disegno.  

Gold Leaves realtà indipendente con base a Vicenza fondata da Dj MS allo scopo di valorizzare e supportare la produzione di eventi non solo hip hop con un occhio di riguardo agli artisti indipendenti e artisti emergenti.

La Piccionaia S.c.s. Onlus Centro di Produzione Teatrale, ente riconosciuto dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. È nato dalla storica famiglia d’arte dei Carrara, che ha fondato la cooperativa nel 1975. Da allora la struttura si è evoluta, articolandosi in termini aziendali ed aprendosi artisticamente al contemporaneo,. Oggi La Piccionaia è costituita da una rete di professionisti accomunati dal progetto di costruire e diffondere la cultura del teatro, con particolare attenzione alla nuove generazioni, realizzando spettacoli, laboratori, eventi performativi e progetti culturali che narrano la realtà contemporanea, le sue tensioni, la sua complessità.