Teatro delle Briciole
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12 Maggio - 20:00 h.
CINEMA EDISON D'ESSAI
I NUOVI SCHIAVI
Una mostra, un film e un dibattito sulle nuove forme di sfruttamento, organizzati da Cgil Flai, Libera e Rete per l`accoglienza al femminile di Parma
Altre Lingue:     
Lunedì 12 maggio ore 20

INGRESSO GRATUITO

Cgil Flai, Libera, Rete per l`Accoglienza al Femminile di Parma
presentano

Mostra
I NUOVI SCHIAVI. In cammino contro la tratta di esseri umani
Saluti di
Alessia Frangipane, Libera Parma
Angela Roda, Rete per l`Accoglienza al Femminile di Parma

Piccolo buffet etnico di benvenuto

ore 21
Proiezione del film-inchiesta
SCHIAVI
LE ROTTE DI NUOVE FORME DI SFRUTTAMENTO
realizzato da Stefano Mencherini per la FLAI CGIL

un film inchiesta di Stefano MENCHERINI
con la partecipazione straordinaria di Lucia POLI e Francesco DI GIACOMO
musiche originali di Giuseppe TORTORA
una produzione LESS Onlus 
con il patrocinio del Ministro per l`integrazione 
e con la collaborazione di Flai CGIL

A seguire dibattito alla presenza di Jean René Bilongo
Responsabile Nazionale Coord. Immigrati FLAI CGIL

La gestione truffaldina dell`emergenza immigrazione. La disperazione e la rabbia dei migranti. La distanza dell`Unione europea. Imprenditori e caporali alla sbarra con un processo, unico in Europa, per riduzione in schiavitù. Un Paese tra apartheid e solidarietà. 
Oggi a me, domani a te: "SCHIAVI" ANTICIPA LA FINE DI TUTTI NOI.

Prima del film, proiezione del cortometraggio "Last meter" di Federico Rodelli

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"Schiavi ci mostra molte cose importanti: fatti e storie che generalmente non catturano la nostra attenzione a causa di quella “globalizzazione dell’indifferenza”, denunciata da Papa Francesco e riportata all’inizio del film, che ci svela il pezzo di storia che manca. La testimonianza dell’uomo di spalle è unica… Attraverso quel racconto si comprende chi sono i rifugiati, da quale inferno sono passati, perché provano a forzare le frontiere europee in cerca d’asilo… Schiavi ci racconta poi cosa accade a molti migranti quando finalmente giungono nella terra promessa che si rivela, per alcuni, inospitale e terribile… E ci mostra le gravi carenze del sistema di accoglienza messo in piedi durante l’emergenza nord Africa del 2011…."
CÉCILE KYENGE Ministra per l’Integrazione 

"Schiavi è un generoso tentativo di mettere il cinema del reale al servizio di quella realtà attuale che è oggi il dramma dell`immgrazione clandestina in Italia. Un instant movie pensato nel corso di anni, maturato nel dolore di drammi veri, raccontato e finito sulla spinta di un`indignazione civile che non può più essere zittita."
GIORGIO GOSETTI Direttore artistico delle Giornate degli autori del Festival del cinema di Venezia 

"Non esiste un`altro titolo per definire ciò che vediamo. Ma il film di Mencherini dimostra un`altra realtà ancora più agghiacciante: la presenza di tanti lavoratori immigrati che lavorano in nero (solo in Puglia ce ne sarebbero 40mila) è un ricchissimo affare per le malavite organizzate, che li sfruttano nei campi, costringono le donne a prostituirsi, usano i più disperati per lo spaccio di droga. Lo stesso autore ha realizzato nel 2003 un altro film sul tema, Mare nostrum, ed è curioso che non sia mai stato trasmesso dalla Rai per la quale lavora."
ALBERTO CRESPI L`Unità 

"Da maggio 2011 con Emergenza Nord Africa la protezione civile ha speso 1,3 miliardi di euro di cui 796 per alloggi. Il resto dove è finito?, chiede il regista. Il film è prodotto da Flai Cgil e Less onlus con il patrocinio del ministro per l`Integrazione. Distribuito solo in Dvd, per ora il Servizio pubblico non sembra interessato."
LUCA LIVERANI Avvenire 

"Ibraim, trentenne ivoriano, è il protagonista della storia: sfuggito alla guerra civile, comprato in Libia da un proprietario terriero, è approdato anche lui a Lampedusa. Arriverà a Rosarno, poi a Foggia... I ghetti dove migliaia di uomini in attesa di un permesso di soggiorno o senza documenti vivono in condizioni al limite della sopravvivenza, schiavizzati dai sistemi mafiosi locali per 25 euro al giorno."
SILVIA COLANGELI Il Manifesto

"Spero che tutta la nostra organizzazione, ma anche più in generale il mondo che ci circonda, faccia di questo film nei mesi prossimi un`occasione per non dimenticare e anche per non rimuovere quello che succede, ma invece per costringere ad affrontare una realtà inaccettabile."
VERA LAMONICA Segretario Nazionale Cgil