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21 Marzo - 21:15 h.
CINEMA EDISON D'ESSAI
FELICE CHI E` DIVERSO
In programma anche il 24 marzo il film sull`omosessualità in Italia nel `900 presentato dal regista venerdì scorso. Nel 2006 Solares ha assegnato ad Amelio il premio Trecentossanta. Esposte alla Galleria delle Colonne alcune opere della collezione di cineromanzi del regista
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Cinema Edisonn d`essai, Parma
24 marzo ore 21.15

FELICE CHI E` DIVERSO
(Italia 2014, 93 minuti)
un film di Gianni Amelio

Gianni Amelio ha presentato il 21 marzo al Cinema Edison d’essai «Felice chi è diverso» (Italia 2014, 93 minuti), il suo nuovo film documentario in programma anche il 24 marzo in cui racconta l’Italia del mondo omosessuale così com’è stato vissuto nel Novecento, dai primi del secolo agli anni ‘80, quando si sono diffusi, sulla scia di certi movimenti americani, i primi tentativi di “liberazione” (ore 21.15, infotel 0521 964803, www.solaresdellearti.it, l’evento è realizzato in collaborazione con Fice Emilia Romagna). Amelio, a cui nel 2006 Solares Fondazione delle Arti ha assegnato il premio Trecentosesanta torna dunque al Cinema Edison. E’ un ritorno molto gradito, e sarà l’occasione per riesporre alla Galleria delle Colonne alcune opere di «Film di carta», la mostra del catalogo Solares nata dalla collezione di cineromanzi di Gianni Amelio. 

Nel documentario, in cui è utilizzato materiale d’archivio inedito dell’Istituto Luce,  ascoltiamo le testimonianze di chi ha vissuto sulla propria pelle il peso di essere un “diverso”, quasi sempre ostacolato dalla sua stessa famiglia, deriso a scuola, escluso dalla società dei “normali”. Queste persone, che sono ormai in là con gli anni, ricordano com’era vissuta questa condizione sotto il fascismo e poi nel secondo dopoguerra, quando ancora si stendeva una coltre di silenzio sull’argomento, e si viveva nella paura e nella repressione. Storie raccolte in varie parti d’Italia, da nord a sud, per dare un’immagine il più possibile rappresentativa dei sentimenti e delle abitudini di una nazione antropologicamente e culturalmente assai differenziata. Storie drammatiche ma anche serene di persone che hanno saputo raggiungere, pur tra mille difficoltà, un equilibrio privato e sociale.

Le testimonianze originali contrastano in modo spesso violento con l’immagine stereotipata dell’omosessuale così com’è stata rappresentata dai mezzi di comunicazione: giornali, cinegiornali, televisione, film. Da questi traspare un’aggressività e spesso una violenza che ancora oggi fanno riflettere su quanto omofobica sia stata, e sia ancora, la nostra società. 

«Felice chi è diverso» è prodotto da Luce Cinecittà, con Rai Cinema e Rai Trade, con il contributo del MiBACT ��" Direzione Generale per il Cinema, e in collaborazione con Cubovision.