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24 Gennaio - 19:30 h.
CINEMA EDISON D'ESSAI
IL PRINCIPE
In prima visione l’opera prima dei due giovani parmigiani Stefano Grilli e Alessandro Canu, un corto «metateatrale sperimentale» in cui fanno deflagrare Il piccolo principe di Saint-Exupery
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24 gennaio, ore 19.30

IL PRINCIPE
di Stefano Grilli e Alessandro Canu
2014, durata 15 minuti
prima visione assoluta

«Una deflagrazione cinematografico-teatrale del libro per l’infanzia più conosciuto ed amato nel mondo», il Piccolo Principe di Saint-Exupery. Così i giovani artisti parmigiani Stefano Grilli e Alessandro Canu definiscono la loro opera prima «Il Principe», cortometraggio patrocinato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Parma realizzato in cinque giorni e autoprodotto, in prima visione assoluta il 24 gennaio al Cinema Edison (durata 15 minuti, ingresso libero, alle 19.30 un rinfresco, alle 20.10 il film, seguito da un dialogo con gli autori, poi alle 21.15 la pellicola in cartellone «Anita B.» di Roberto Faenza). La proiezione sarà accompagnata da una esposizione delle fotografie di scena a cura di Grilli.

Alessandro Canu e Stefano Grilli sono, per usare le loro parole, il primo un «illustratore, scrittore, regista, sceneggiatore, scenografo, attore di stampo  teatrale avanguardista» e il secondo un «regista, attore, sperimentatore cinematografico, pittore e poeta». L’opera ha già riscontrato apprezzamenti dalla Fondazione Antoine de Saint-Exupèry in Francia, da studiosi, critici e operatori e parteciperà a Festival Indipendenti durante il 2014.

«Gli “attori” ��" raccontano - sono per la maggior parte presi dalla “strada” a Parma, per favorire la spontaneità dell’espressione. A nessuno di loro è stato riferito assolutamente nulla della parte, del ruolo, dell’opera, del testo a monte, onde evitare la non spontaneità dell’atto, del labiale e del doppiaggio favorendo una fecondazione dei diversi corpi “vuoti”, divenuti luogo ideale dove ospitare molteplici “segni” dello stesso Io». Le voci, seguendo alcuni studi e considerazioni su Antonin Artaud e Carmelo Bene, sono state registrate ognuna da Canu precedentemente rispetto alle riprese, per tentare «un superamento del limite fisiologico-interpretativo imprescindibile nel doppiaggio e restituendo autorità alla voce (ed alla mimesis) salvandola dalla tradizione interpretativa ed i suoi dogmatici compromessi».

Informazioni 0521 964803, www.solaresdellearti.it.