Teatro delle Briciole
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FORMAZIONE
LA MEMORIA IN_MEZZO
Laboratorio di pratica teatrale per adulti
27 Marzo - 17:00 h.
TEATRO AL PARCO
ARISTOFANE A SCAMPIA
Come far amare i classici agli adolescenti. Marco Martinelli, fondatore del Teatro delle Albe e della non-scuola e vincitore del premio speciale Ubu come pedagogo, condivide le esperienze sul campo vissute a Scampia, periferia difficile di Napoli, dove ha realizzato il progetto di educazione al teatro sfociato nel libro "Aristofane a Scampia". Ultimo appuntamento di Qui. Carichi d`infanzia, programma di incontri sull`infanzia rivolto agli adulti
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Teatro al Parco
27 marzo ore 17

Nell`ambito di "Qui. Carichi d`infanzia", agenda di incontri sull`infanzia rivolti agli adulti e condotti da registi ed educatori

Marzo Martinelli, drammaturgo e regista
ARISTOFANE A SCAMPIA
Come far amare agli adolescenti i classici con la non-scuola
dialogo

partecipazione gratuita

Marco Martinelli, regista e drammaturgo, racconta e condivide l`esperienza che ha dato vita al libro "Aristofane a Scampia", edito da Ponte alle Grazie, ovvero "come far amare agli adolescenti i classici con la non-scuola".

"Immaginateveli, si, i vostri figli o alunni come se fossero degli asinelli, perché asini lo sono davvero (so bene che su questo punto siete d’accordo con me) ma immaginateli come asini turbolenti, pieni di paure e ombre, ma anche di desideri inconfessati, di passioni inespresse, affamati di vita, di ignoto, di sogni. Spesso a voi insegnanti e genitori nascondono questi sogni, se li tengono per loro, vi si rifugiano dentro come le talpe nelle loro gallerie sotterranee: è la loro tattica di sopravvivenza, non si palesano quasi mai davanti ai vostri occhi come realmente sono. Dall’altra parte immaginate i testi antichi del teatro, i classici polverosi dai nomi impronunciabili: da Eschilo all’Aristofane che campeggia nel titolo di questo libro, da Plauto a Molière a Shakespeare, fino ad Alfred Jarry, fino a Bertolt Brecht. Guardateli insieme, gli asini e i classici, i barbari e la biblioteca: niente di più lontano, dite voi? Avete ragione: un adolescente di oggi conosce tutti i tipi di iPhone, e sa smanettare su ogni tastiera elettronica; che hanno a che fare con lui quei busti da museo, quelle barbe intimorenti e quella noia annunciata? Nulla. Gli asinelli e i classici sono legni che appartengono ad alberi lontanissimi tra loro, ai confini opposti della foresta, destinati a non incontrarsi. Ma se qualcuno fosse in grado di avvicinarli? Se avvicinandoli scoprisse che si possono sfregare insieme, fino a raggiungere una temperatura altissima, fino a far nascere, da quello sfregamento, una scintilla? Il miracolo del fuoco? Non e possibile, pensate voi. E possibile, vi rispondo io. E lo sto sperimentando da venticinque anni, questo sfregamento. Nel libro proverò a raccontarvelo". 
Marco Martinelli

Marco Martinelli è tra i maggiori registi e drammaturghi del teatro italiano. Nel 1983 ha fondato a Ravenna il Teatro delle Albe insieme a Ermanna Montanari, Luigi Dadina e Marcella Nonni. Venticinque anni fa ha dato vita alla non-scuola, una pratica teatrale che mette in contatto gli adolescenti con i grandi classici del teatro. In lui e in Ermanna Montanari, con la quale condivide la direzione della compagnia, Marco De Marinis vede "due tra i pochi nuovi maestri della scena attuale"; mentre l’esperienza di “meticciato teatrale” tra attori italiani e senegalesi (da anni componente stabile delle Albe) è stata definita come l’ultima riprova che la fabbrica del teatro africano è in Europa, come già ci avevano ammonito Genet e Brook. Ha vinto numerosi premi, tra cui tre volte il Premio Ubu per la drammaturgia, la regia e il progetto non-scuola. 


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